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martedì, 9 Agosto 2022

Viene da Napoli la cura contro l’Ebola

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Erminia Vocciahttps://www.21secolo.news
Ha conseguito la laurea magistrale in “Relazioni Internazionali” presso l’Università “L’Orientale” di Napoli, si interessa di politica mondiale e di temi legati al rispetto dei diritti umani. Ama leggere, viaggiare e conoscere culture diverse. Crede nell’ informazione come servizio per un mondo meno distratto e più consapevole.

Il vaccino contro l’Ebola potrebbe provenire da un laboratorio di ricerche napoletano, il Ceinge, Centro di Ingegneria Genetica, che per conto dell’azienda farmaceutica Okairos, da circa cinque anni studia una cura contro la malattia. La Okairos, grazie alle ricerche condotte a Napoli, avrebbe sviluppato il brevetto per sconfiggere definitivamente il virus responsabile della patologia.

Franco Salvatore, fondatore del Ceinge
Franco Salvatore, fondatore del Ceinge

L’azienda farmaceutica Okairos è nata nel 2007 dall’iniziativa di Riccardo Cortese, biologo molecolare napoletano. Il suo scopo era quello di sviluppare dei vaccini partendo dall’interno dello stesso virus, impiantato in un adenovirus, e non da suoi frammenti come si era soliti procedere. L’ Okairos entro la fine del 2014 dovrebbe fornire circa 10.000 dosi di vaccino all’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Un milione di vaccini dovrebbero essere consegnati all’Oms all’inizio del 2015 dalla multinazionale GlaxoSmithKline, che l’hanno scorso ha acquisito la casa farmaceutica per la somma di 250 milioni di euro. Nonostante la Okairos concentri gran parte delle sue ricerche a Pomezia, è dal team di esperti di Napoli che sono arrivate le scoperte più importanti, un gruppo di 20 ricercatori, per lo più napoletani.

Il Ceinge di Napoli, che all’inizio era un piccolo laboratorio di ricerche legato all’Università Federico II, è diventato nell’arco di 30 anni una vera e propria eccellenza nel campo della ricerca medica, riconosciuto e apprezzato anche all’estero, nonché un grande motore di sviluppo economico a livello locale. La chiave del successo è stata la selezione rigorosa e meritocratica di giovani promettenti e brillanti, oltre che le prestigiose collaborazioni internazionali. Franco Salvatore, fondatore del centro, ci tiene a sottolineare che contrariamente a quanto si è portati a credere in Italia, sostenere la ricerca non è un investimento a perdere. Il Ceinge ha dimostrato che se la ricerca viene fatta bene, può diventare volano della crescita economica.

Già da alcuni anni gli studiosi del Ceinge stavano lavorando al vaccino contro l’Ebola, molto prima che si diffondesse l’epidemia, quando cioè si trattava ancora di un esperimento poco remunerativo, perché in fondo l’Ebola era una malattia relegata alle remote regioni dell’Africa. Oggi che è esplosa violentemente la fobia, i laboratori farmaceutici di tutto il mondo si fanno la guerra a vicenda, pubblicando studi e ricerche, che almeno a parole prometterebbero miracoli. L’Oms ha scelto il laboratorio di Napoli per la fornitura di vaccini, una decisione che, oltre a dare lustro alla città, fa ben sperare per la cura della terribile malattia.

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