1

Video ufficiale per “Mi manca” di Bugo ed Ermal Meta

Da questa mattina è disponibile su youtube il video ufficiale del brano inedito cantato dai due artisti, che si ripresentano nel panorama musicale con “Mi manca”. Dopo le ostili collaborazioni che hanno messo al centro dell’attenzione le spiacevoli vicende accadute al festival della musica italiana, sembra che Bugo abbia trovato una spalla nel cantautore albanese che da un po’ di anni a questa parte è diventato uno dei più seguiti in Italia: Ermal Meta.

Con il video ufficiale si completa un progetto che prova a ricostruire le emozioni dell’essere umano in maniera pulita, immediata, senza troppe preoccupazioni nelle parole da utilizzare e nelle immagini da riproporre. Alla base di questo nuovo disegno musicale vi sono certamente le sensazioni di nostalgia per il tempo appena passato, l’impossibilità di ritagliarsi dei momenti di spensieratezza pura e un grande bisogno di leggerezza. È lo stesso Cristian Bugatti ad affermare che il tutto sarebbe scaturito da un bisogno di farsi interprete in qualche modo delle emozioni degli italiani – e non solo – che in questo periodo più che mai hanno sperimentato la mancanza, sia rispetto ai propri affetti, sia rispetto alle amate ed odiate abitudini che in ogni caso costruiscono la “normalità” tanto rimpianta negli ultimi tempi.

A rappresentare questo nuovo quadro, protagonista del video uffciale, una minimalissima Ambra Angiolini in bianco e nero, che afferma attraverso i social “troverete una vasta gamma di tutti i miei adorabili difetti..dentro e fuori (…) Spero vada di moda questo nuovo tipo di ostentazione”, e poi ancora “Quando ho ascoltato questo pezzo ho sentito subito la voglia di ‘sporcarmi di prato’ senza dimenticare la faccia che ho adesso. Che passino pure gli anni e che si vedano solo fuori….”.

L’attrice romana porta in scena con un’immensa semplicità il senso di malinconia che trasporta immediatamente gli uditori a tempi andati, come quelli dell’adolescenza, ma fa anche riflettere su quanto, una volta diventati grandi, ci si perda un po’ e si cominci – senza nemmeno accorgersene – a mancarsi.

Quasi come a diventare il pezzo di un puzzle, qualcosa di più grande, che in un momento di irrefrenabili cambiamenti, invita l’individuo a ricercare in sé un’identità spesso neutralizzata dalla società, chiedendole in qualche modo di ricercarsi e smettere di mancare a sé stessa, così che diventare grandi smetta di significare perdersi, ma anzi cominci sempre di più a diventare “ritrovarsi”.