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venerdì, 9 Dicembre 2022

Via al rigalleggiamento della Concordia

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Alle 6 di questa mattina sono iniziate le operazioni per il rigalleggiamento della Costa Concordia. Il tutto nello scenario dell’isola del Giglio, divenuto oramai tristemente noto da quel maledetto 13 gennaio di due anni fa. A dare il via alle operazioni è stato Nick Sloane, colui che ha raccolto la sfida a far rigalleggiare il relitto della Concordia. In questa prima fase, che durerà tra le 6 e le 8 ore, la nave verrà sollevata di circa 2 metri e spostata di 30 metri verso est. Durante tutta questa fase e per il successivo spostamento saranno interrotti i collegamenti tra l’isola del Giglio e l’Argentario.

In una nota sul sito della Protezione Civile, il responsabile del progetto di rimozione per Costa Franco Porcellacchia fa sapere che al momento le condizioni meteo-marine sono compatibili con le attività, che procedono come da programma. Se non dovessero sorgere intoppi nel rigalleggiamento e le condizioni meteo rimarranno stabili, il viaggio della Costa Concordia verso Genova potrebbe essere anticipato a sabato 19, dopo che era inizialmente previsto per lunedì 21.

Nick Sloane, il regista del recupero della Concordia
Nick Sloane, il regista del recupero della Concordia

Nel frattempo prosegue l’alleggerimento del carico della nave sulle piattaforme. Il peso, inizialmente di 30mila tonnellate, era già stato portato per l’avvio dei lavori a 5mila tonnellate. Alle 7:30 di questa mattina è sceso ulteriormente a 1.800. Il rigalleggiamento si articola in 34 fasi complessive.

L’andatura della Concordia sarà estremamente lenta, a due nodi. Questo per evitare ulteriori complicazioni, dettate soprattutto dal rischio di mare mosso. Sono due le rotte previste: verrà scelta quella più conveniente in base ai venti e alla corrente.

La direttrice dell’Osservatorio ambientale per la Concordia, Maria Sargentini, si dice ottimista per la riuscita delle operazioni di rigalleggiamento e trasporto a Genova del relitto, ma ricorda che “l’operazione si porta dietro un margine di rischio”. Sulla questione dell’impatto ambientale, Sargentini continua dicendo che “siamo comunque soddisfatti per questi due anni e mezzo. Fra le priorità ci saranno la ripulitura e il ripristino, oltre a una nuova ricognizione, dell’area dove il relitto della Concordia è rimasto tutto questo tempo”.

Infine poche battute, rilasciate a La Stampa, da parte di Nick Sloane, il ‘senior salvage master’, prima di salire sulla Concordia. “Nervoso? Un po’. Oggi scopriremo sei i nostri calcoli erano giusti o, almeno, quanto i dati si rileveranno distanti dalle nostre previsioni. Il tempo è buono. Non resta che sfruttare le buone condizioni meteo per compiere il distacco dalla piattaforma. Entro questa sera speriamo che la nave si sia stabilizzata”. A questo 52enne sudafricano, con oltre 27 anni di esperienza nel recupero in mare, è affidata l’ultima parte di una storia che sembra non volersi concludere più.

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