Usip: al dirigente del IV reparto mobile

Riceviamo e pubblichiamo

Dirigente,
prendiamo atto, ancora una volta, della Sua sensibilità e concretezza per la positiva gestione
delle problematiche poste da questo sindacato a tutela degli uomini e delle donne da Lei diretti.
Nel ringraziarLa a nome degli operatori che in questi giorni stanno supportando la
Protezione Civile ed il Comune di Napoli presso i campi Rom di Napoli, siamo doverosamente
costretti a segnalarLe alcune discrasie, che troppo spesso, forse, a discapito del rispetto delle norme
igienico-sanitarie dovrebbero essere automatismi e non richieste.
Rivendichiamo, ad esempio, due bagni chimici fissi, separati uomo-donna, ogni qualvolta si
effettua questa tipologia di servizio e contestualmente, a tutela degli operatori e delle operatrici, di
interrompere qualsivoglia servizio di scorta e protezione al calar del sole.
Le diciamo ciò, poiché nella giornata del 09 Dicembre u.s., il livello di agitazione era
elevato, anche a seguito del decesso di una appartenente al campo Rom in questione, alla cui
famiglia vanno le nostre più sentite condoglianze.
Gli operatori nel buio più completo, sono stati costretti a scendere dal mezzo ed inquadrati,
hanno svolto servizio di scorta pe la consegna di Yogurt ed ammoniaca.
Dirigente, solo grazie al Suo intervento, nonché all’elevatissima professionalità e sangue
freddo dei colleghi presenti sul posto che non hanno reagito alle provocazioni, si è evitato il peggio,
considerati gli animi agitati e l’iniziale forma di protesta che, nelle condizioni di luce assenti,
avrebbero potuto mettere in serio pericolo la squadra operante.
Bisogna sì, aiutare seriamente chi vive in quelle condizioni da terzo mondo ma non a
discapito dei lavoratori del IV Reparto Mobile e della Questura di Napoli.
Riteniamo che la politica si debba far sentire ed evitare che i cittadini siano costretti a
convivere con degrado e microcriminalità, si dovrebbero attuare ed imporre metodi che portino al
loro interno dei servizi di sicurezza e video sorveglianza, un piano di raccolta differenziata,
laboratori dove si possa trovare un’occupazione per i ragazzi Rom. Solo così saranno tutelati sia la
collettività, sia gli operatori delle Forze dell’Ordine.
L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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