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domenica, 5 Febbraio 2023

Usa: Trump e l’indagine sull’import auto

Secondo Trump sono presenti irregolarità nell'import di vetture non Usa. L'indagine porterebbe l'aumento dei dazi al 25% e danneggerebbe ulteriormente il mercato europeo dell'auto.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Dopo aver dichiarato una guerra commerciale a colpi di dazi al nemico n.1 del capitalismo occidentale, il mercato Asiatico, Donald Trump, presidente degli U.S.A. non ne ha ancora abbastanza.

Infatti, dopo aver scatenato una vera faida commerciale con la Corea del Sud e la Cina, alzando i dazi per l’importazione di apparecchiature elettroniche e tecnologiche, soprattutto lavatrici e oggetti di telefonia, comprendenti la Huawei e la Samsung, resta il mercato automobilistico l’ultimo punto che Trump cerca in ogni modo di far riprendere e rafforzare, con esiti disastrosi per i mercati esteri, soprattutto per gli investimenti nel mercato auto europeo.

Nelle ultime ore il presidente Usa Trump ha avuto un summit di breve durata con il segretario del commercio statunitense, Wilbur Ross a cui ha espressamente richiesto, per il bene della sicurezza nazionale di avviare un’inchiesta su presunte irregolarità presenti nel  settore dell’import delle auto.

Secondo il Trade Expansion Act, alla sezione 232, che prevede l’aumento a scopo protezionistico, in caso di riscontro di irregolarità i dazi sull’import fino al 25%.

Giorni fa la notizia era trapelata sul Wall Street Journal, quotidiano di economia statunitense, in cui erano ipotizzati possibili aumenti dei dazi fin al 25%, ma solo nel caso in cui l’industria automobilistica americana fosse stata minacciata da mezzi sleali, come irregolarità nell’esportare negli Usa veicoli immatricolati in Europa o soprattutto in Asia.

Alla notizia, sono crollati i titoli delle maggiori case automobilistiche mondiali presenti in Europa, come il trittico tedesco Bmw, Porsche e Mercedes che hanno perso il -2%. Lo stesso trend in Borsa segue anche la Volkswagen, nonostante da poco ha annunziato di aver intrapreso con la Apple la creazione di un prototipo di vettura autonoma, cioè senza necessità del conducente.

Ciò nonostante, la linea economica Trump sta conducendo in una fase di stagnazione il mercato automobilistico europeo, che secondo l’indice registra un -1,5% nell’ultimo quadrimestre.

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