Urban Strangers a Somma Vesuviana

Dopo circa due mesi ad X-Factor ed un incredibile successo,gli Urban Strangers ritornano al loro paese d’origine, Somma Vesuviana e prima della finale del noto programma musicale di Sky che andrà in onda giovedì, regalano un breve ma intenso concerto ai fan.

News-  Il duo sommese, voce e chitarra , ha riscosso notevole successo fin dalla prima puntata (tanto da consentire al giudice e cantante Elio ai bootcamps di paragonarli ai Simon and Garfunkel). Ma chi sono i protagonisti? Alessio Iodice e Gennaro Raia, di anni venti, da sempre determinati e convinti di voler fare nient’altro che musica. Pubblicano infatti il primo Ep con la casa discografica Casa Lavica Record ancor prima di giungere in tv. Il nome del gruppo nasce come omaggio ad un barbone della cittadina ai piedi del Vesuvio e connota con due aggettivi anche i diversi caratteri di entrambi che sono però riusciti a sposarsi a pieno l’uno con l’altro.

Una complementarietà notata e ribadita da Mika e portata avanti da tutti i giudici, nonostante alcune esibizioni non sempre eccellenti.

Ma è giovedì tre dicembre che il successo degli Urban Strangers si consolida ancor prima di giungere alla fine del programma: l’inedito Runaway, scritto dai due ragazzi con Ferrante e Mirra i loro produttori, convince proprio tutti. Il testo è originale, le voci si alternano e accordano perfettamente, il brano entra subito in testa e resta. La finale per gli Urban diventa realtà.

Così, come di consueto per i finalisti di X-Factor, prima dell’ultima puntata si tiene il concerto nel loro luogo d’origine. Somma Vesuviana, trepidante, ha accolto Alex e Genn. Arrivati in ritardo, salutati sindaco e assessore alla Cultura, il duo è esploso sul palco dinanzi ad una folla in delirio. La cittadina sommese si è mostrata unita per tale evento. Tutti hanno voluto mostrare la propria vicinanza ai due ragazzi. Numerose persone provenienti dalla Campania. Presente tra la folla, Massimiliano, uno dei primi esclusi proprio di questa edizione di X-Factor. Il concerto è durato circa un’ora e nonostante qualche problema tecnico, è stato un primo segnale del successo che attende i ragazzi appena fuori dal programma.