Dirigente, la U.P.L. Sicurezza Napoli – Già U.I.L. Sicurezza, è costretta a distoglierLa dai Suoi doveri istituzionali, poiché siamo molto preoccupati per la salute di alcuni lavoratori e di tutti coloro con cui verranno in contatto, compreso i loro familiari.
Presso il Reparto Prevenzione Crimine Campania, situato presso la Caserma Nino Bixio dove è presente anche il IV Reparto Mobile di Napoli, nonché molti atri uffici di diversa natura, con contestuale presenza anche di personale civile del Ministero dell’Interno ,sono state disposte dal Superiore Ministero, aggregazioni di uomini e donne automontati presso la Questura di Lodi per i noti servizi di prevenzione.
La preoccupazione nasce dal fatto che gli operatori hanno prestato e presteranno servizio nella “ ZONA ROSSA FOCOLAIO”, e al loro rientro, dopo aver misurato la semplice temperatura ed aver effettuato un colloquio con un Dirigente Medico del Centro Operativo Sanitario, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Piacenza, saranno impiegati in servizio .
Con grande senso di responsabilità e con quell’equilibrio sindacale ed istituzionale che ci contraddistingue, Le chiediamo di voler sottoporre alla misura della quarantena con sorveglianza attiva, anche se senza apparenti sintomi da SARS-COV-2, in grado di controllare ed analizzare lo stato di salute di quei dipendenti impiegati nei servizi in esame, proprio per evitare che a causa di qualsivoglia leggerezza da parte dei responsabili degli uffici, si possa trasmettere il Virus ai loro colleghi e familiari tutti.
Una riflessione è necessaria, considerato che coloro che rientrano in Italia da una “ZONA ROSSA” come quella della città di Wuhan sarebbero sottoposti a quarantena, riteniamo che non sia diverso da coloro che rientrano nelle proprie città di lavoro e di residenza dopo aver prestato servizio nelle “ZONE FOCOLAIO” Italiane; a tal proposito ricordiamo a noi stessi e agli interessati, che non sottoporsi ad auto-quarantena, anche attraverso l’auto denuncia presso le A.S.L. di competenza, costituisce reato e punibile dalla legge.
Colgo l’occasione per ringraziarLa, poiché siamo a conoscenza che ha ritenuto non adottare nessun provvedimento medico legale o igienico sanitario per un dipendente della Questura di Napoli, poiché non sussistevano i presupposti previsti dalla Direzione Centrale di Sanità, come ad esempio di un soggiorno presso le “ ZONE ROSSE”, ne sintomatologia di infezione in atto, ne tantomeno documenti o riferiti contatti con possibili persone infette. Grazie per la scrupolosa premura,
Teniamo a precisare, ma sarà sicuramente a conoscenza, che presso il R.P.C di Bologna, 6 operatori tornati dalla Questura di Lodi sono stati messi in quarantena con sorveglianza attiva, ritenendo questa una misura di prevenzione idonea e perequativa da adottare anche agli uomini e alle donne del R.P.C. Campania.
Pertanto, sempre nel segno dell’adeguatezza e della proporzionalità, dopo averLe segnalato e richiesto quanto sopra, lasciamo a Lei la responsabilità delle decisioni, precauzioni o provvedimenti da adottare, per quei dipendenti che dovranno riprendere regolare servizio. L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.





