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Uova alla monachina, deliziosa ricetta dei cuochi borbonici

Le uova alla monachina sono un piatto della tradizione partenopea ma trae origine dalla cucina francese.

La vera rivoluzione culinaria napoletana arrivò sotto il regno dei Borbone e la conseguente influenza della Francia. Il complicato rapporto matrimoniale fra Ferdinando IV di Borbone, il Re Lazzarone, e la regina Maria Carolina d’Austria raggiunse il compromesso grazie alla cucina partenopea.

La regina fece arrivare alla corte di Napoli alcuni fra i migliori cuochi francesi per educare i colleghi nostrani ai gusti più in voga del tempo.

Il regno delle Due Sicilie si popolò di maestri culinari che riuscirono a raffinare i piatti della tradizione campana creando nuove ricette come quella delle uova alla monachina.

Sono uova sode particolari, arricchite dalla besciamella la cui presenza lascia intuire che la ricetta sia nata nei secoli XVIII e XIXepoca in cui regnavano in Campania i reali delle Due Sicilie che avevano al loro servizio i “Monzù ( dal termine francese Monsieur, cioè signore), ovvero i capocuochi di quelle che allora erano le case aristocratiche in Campania e Sicilia.

Ingredienti:

• 4 uova;

• 30 gr di farina;

• 20 gr di burro;

• 200 ml di latte;

• sale.

Ingredienti per l’impanatura:

• Farina;

• Pangrattato;

• 1 uovo;

• Olio per friggere q.b.

Procedimento:

Per prima cosa, preparare la besciamella. In un tegame far sciogliere il burro e aggiungere la farina, mescolando energicamente.

Aggiungere il latte, un pizzico di sale e sempre mescolando far cuocere la besciamella, fino a quando si sarà addensata. Sarà pronta quando la consistenza sarà corposa e assolutamente priva di grumi.

In un secondo pentolino, preparare le uova sode, facendole cuocere in acqua bollente per circa 8-10 minuti. Una volta cotte le uova,  privarle del guscio e dividerle ognuna in due parti.

A questo punto privare le uova del tuorlo (ovvero la parte gialla), che verrà aggiunta alla besciamella. Amalgamare bene la besciamella con i tuorli, fino ad ottenere una crema che andremo a posizionarle all’interno delle uova sode svuotate.

Una volta ricomposte le uova, posizionarle nel congelatore e far rassodare per circa 1-2 ore.

A questo punto passare le uova nella farina, cercando di  dar loro la forma di un uovo intero, passarli nell’uovo battuto e poi nel pangrattato e friggerli in olio bollente.

Quando l’impanatura risulterà dorata, le uova alla monachina saranno finalmente pronte per essere servite, calde e croccanti tra gli antipasti o anche come un simpatico secondo.

Dora Caccavale
Dora Caccavale
Nata a Napoli (classe 1992). Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Autrice del libro "Lettere di Mattia Preti a Don Antonio Ruffo Principe della Scaletta" AliRibelli Editore. Organizzatrice di mostre ed eventi artistici e culturali. La formazione rispecchia il suo amore per l'arte in tutte le sue forme. Oltre alla storia dell'arte ha infatti studiato, fin da bambina, danza e teatro. Attualmente scrive per la testata XXI Secolo.