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giovedì, 20 Gennaio 2022

Unione europea: basta altre morti in mare

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Cinzia Capezzuto
Collaboratore XXI Secolo.

Il 23 aprile si è tenuta una sessione straordinaria del Consiglio europeo in cui i leader dei paesi membri hanno discusso dell’emergenza umanitaria del Mediterraneo. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker hanno tenuto la conferenza stampa alla fine della sessione straordinaria del Consiglio europeo e hanno esposto quanto è stato deciso.

Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi era presente a Bruxelles durante il vertice straordinario del Consiglio europeo e prima della seduta ha incontrato la Cancelliera, Angela Merkel; il Premier Britannico, David Cameron e il Presidente francese, Hollande.

 

Durante il vertice si è discusso sulla drammaticità della situazione nel Mediterraneo. L’Unione europea si è impegnata ad adoperarsi con ogni mezzo per evitare altre morti in mare, in cooperazione con i paesi di origine e di transito. Bisogna rafforzare la presenza in mare, lottare contro i trafficanti, prevenire i flussi migratori illegali e rafforzare la solidarietà e la responsabilità interne. L’instabilità in Libia crea un ambiente ideale per le attività criminali dei trafficanti, tutti gli sforzi guidati dall’ONU volti a ristabilire l’autorità di governo in Libia saranno sostenuti dall’UE. L’Unione europea si impegna sugli aspetti seguenti:

RAFFORZARE LA PRESENZA IN MARE

Saranno triplicate le risorse finanziarie destinate alle operazioni dell’UE: Triton e Poseidon e incrementare il numero dei mezzi, in modo da aumentare le possibilità di ricerca e salvataggio nell’ambito del mandato di FRONTEX.

LOTTARE CONTRO I TRAFFICANTI NEL RISPETTO DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

Smantellare le reti dei trafficanti, assicurare i responsabili alla giustizia e sequestrare i loro beni, grazie alla rapida azione delle autorità degli Stati membri in cooperazione con EUROPOL, FRONTEX, l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO) ed EUROJUST nonché grazie a una più intensa attività d’intelligence e cooperazione di polizia con i paesi terzi; prendere misure sistematiche per individuare, fermare e distruggere le imbarcazioni prima che siano usate dai trafficanti. L’alto rappresentante è invitato ad avviare immediatamente i preparativi per una possibile operazione della politica di sicurezza e di difesa comune a tal fine ricorrere a EUROPOL per individuare i contenuti diffusi su Internet dai trafficanti allo scopo di attrarre migranti e rifugiati e per chiederne la soppressione, nel rispetto delle costituzioni nazionali.

PREVENIRE I FLUSSI MIGRATORI ILLEGALI

Incrementare il sostegno alla Tunisia, all’Egitto, al Sudan, al Mali e al Niger per il monitoraggio e il controllo delle frontiere e delle rotte terrestri, avvalendosi delle operazioni PSDC in corso nella regione nonché dei quadri di cooperazione regionale (processi di Rabat e di Khartoum). L’Ue, in un vertice a Malta nei prossimi mesi, con l’Unione africana e i paesi chiave interessati discuterà sul come rafforzare la cooperazione politica con i partner africani a tutti i livelli per affrontare la causa della migrazione illegale e contrastare il traffico e la tratta di esseri umani. E’ importante intensificare la cooperazione, anche, con la Turchia in considerazione della situazione in Siria e in Iraq. Promuovere la riammissione nei paesi di origine e di transito dei migranti economici non autorizzati, in stretta collaborazione con l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Istituire, nel rispetto del diritto di chiedere asilo, un nuovo programma di rimpatrio per un celere rientro dei migranti illegali dagli Stati membri in prima linea, con il coordinamento di FRONTEX.

RAFFORZARE LA SOLIDARIETA’ E LE RESPONSABILITA’ INTERNE

Recepimento rapido ed integrale nonché effettiva attuazione del sistema europeo comune di asilo da parte di tutti gli Stati membri partecipanti, garantendo così norme europee comuni nel quadro della legislazione vigente. Inviare squadre EASO negli Stati membri in prima linea ai fini di un esame congiunto delle domande d’asilo, anche riguardo alla registrazione e al rilevamento delle impronte digitali. Istituire un primo progetto pilota volontario in materia di reinsediamento in tutta l’UE, offrendo posti alle persone ammissibili alla protezione. Le istituzioni dell’UE e gli Stati membri lavoreranno immediatamente alla piena attuazione di questi orientamenti. La prossima settimana la Presidenza e la Commissione presenteranno una tabella di marcia con la definizione delle attività fino a giugno.

Conferenza stampa Matteo Renzi sul vertice.

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