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domenica, 4 Dicembre 2022

Un’azienda campana converte la produzione

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La regione campana ha deciso di seguire il modello produttivo adottato da alcuni comuni italiani.

Le soluzioni italiane

Iniziano, difatti, a spuntare varie iniziative pensate da imprenditori e produttori del bel Paese, per risollevare la disastrosa situazione finanziaria che l’Italia sta affrontando.

Per evitare che le condizioni economiche, già precarie nel periodo precedente la diffusione del virus, peggiorino, l’ingegno italiano si aguzza per trovare soluzione ragionevoli.

Soluzioni che saranno improntate, principalmente, a un aumento delle vendite e del consumo di prodotti quali le mascherine.

L’Italia sembra quindi rispondere positivamente alla domanda formulata dai dottori lombardi che, sin da subito, si sono trovati a corto di materiale, per fronteggiare l’emergenza del Covid-19.

L’appello richiedeva proprio una conversione della produzione di aziende prossime al settore tessile, queste ultime avrebbero dovuto trasformare le merci da loro distribuite in mascherine e tute.

Si tratta di un’operazione che è già stata avviata in alcuni comuni italiani e che, attualmente, sta prendendo piede anche nella regione Campania.

La Campania si adegua

In particolare, l’impresa Angelo Carrillo e Spa, attiva nel settore tessile della casa, ha sposato il progetto di conversione delle merci.

Se prima gli addetti a tale società impiegavano il loro tempo e le loro energie nella fabbricazione di lenzuola, ora i dipendenti faranno fronte a un diverso tipo di impiego.

Il prodotto del loro lavoro non riguarderà più accessori tipici delle camere da letto delle abitazioni, ma mascherine che indossano i chirurghi, 100% in polipropilene.

Le prospettiva future sono ottime, si stima che l’azienda potrà arrivare a produrre anche trentamila unità, in poco tempo.

Via all’operazione

A partire dal giorno 25 marzo 2020, gli impiegati confezioneranno una prima serie, che includerà circa cinquantamila mascherine.

L’impresa ha già promesso di elargire i suoi prodotti gratuitamente a chi è quotidianamente impegnato nella lotta contro il temibile coronavirus.

I destinatari saranno difatti i componenti dei servizi di pubblica utilità dei comuni dell’area vesuviana, vasta zona campana,sita  in provincia di Napoli.

La quota che sarà devoluta in donazione corrisponde a circa quattromila mascherine.

 

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