Un Natale fuori porta, alla scoperta della Sardegna

Quest'anno per gli amanti dei viaggi consigliamo un natale in una delle più belle isole d'Italia. La Sardegna.

Alla visita dell'Italia
La Basilica di Bonaria Cagliari

Quest’anno per gli  amanti dei viaggi consigliamo un natale in una delle più belle isole d’Italia. La Sardegna.

Isola famosissima, frequentata dal jet set internazionale e meta per vacanzieri di tutto il mondo e una terra antichissima, ricca di cultura che la maggior parte conosce per le spiagge bianchissime e il mare cristallino, ma riserva invece ben altre e inaspettata  sorprese.

Cagliari, il capoluogo, è una città cosmopolita, dove confluiscono, caratteri, motivi e interessi universali. Passeggiare infatti per la città, partendo dalla marina, quartiere storico a ridosso del porto, dedalo di vicoli ricchissimi di vita, locali alla moda, negozi che sono una vera e propria immersione nella cultura sarda, rappresenta una esperienza davvero indimenticabile. Dalla marina si accede poi nel cuore del centro, rappresentato da una esplosione di colori il giallo, il rosso, il blu che caratterizzano il Natale isolano. Tappa d’obbligo una visita alla Basilica di Ns. Signora di Bonaria, le cui monumentali scalinate portano ad una delle più belle chiese dell’isola, patrona massima della regione, famosa per essere protettrice dei marinai e pescatori e a cui è dedicata una giornata per festeggiamenti, nella notte tra il 24  e 25 aprile, quando si svolge un tradizionale e sentito pellegrinaggio con una processione a mare.

Costumi locali, misti a manifestazioni in puro clima festivo, con cori negli angoli delle piazze e mercatini ricchi di produzioni regionali, sono un appuntamento imperdibile per i turisti.

Piazza Yenne, salotto di incontro per i giovani, vero e proprio approdo per i più notturni, con i suoi locali alla moda è il luogo dove entrare a far parte della movida. Ristoranti per gourmet, birrerie specializzate per la degustazione delle chiare e locali di ispirazione tipica e decisamente dedicati alla difesa e diffusione della cultura e territorio, sono lo specchio di una terra il cui popolo difende le origini  all’insegna della propria identità.

L’accoglienza poi con la quale i sardi accolgono i “continentali”  e davvero speciale e trascorrere il natale qui può essere davvero una scoperta, oltre che di orizzonti anche in termini di enogastronomia.

I palati più delicati scopriranno un vero e proprio regno, fatto di profumi, aromi e sapori senza eguali. Ricchissimo è infatti il menu della sera della vigilia, che spazia dagli antipasti tipici con taglieri ricchi di formaggi prelibatissimi, accompagnati da mieli e confetture locali,  seguiti poi da composizioni marine, con ostriche, cozze, arselle e  polpa di riccio. Immancabile l’ aragosta. I primi poi sono un vero è  proprio attacco ai più ferrei dietisti. Colurgiones, una pasta ripiena con patate, pecorino e menta, malloreddus, dei gnocchetti locali, pasta fresca con i Ricci e fregola sarda che rappresenta l’abbondanza.

I secondi spaziano dalle grigliate miste di pesce fresco di cui è ricchissimo il golfo degli angeli, fino al re della tavola Sarda, il maialetto allo spiedo, aromatizzato con bacche di mirto. A seguire poi, pecora in umido, Capretto ed agnello. Completano i dolci locali  con la ricchissima varietà, dalle pardulas, alle seadas con il miele, dai papassinas ai pirichitus e ci fermiamo qua. Ovviamente tutto accompagnato dai vini della terra dal cannonau un rosso robusto e Vigoroso, al Vermentino, fino alla  Vernaccia un moscato ideale con i dolci. A chiudere un bicchierino di mirto o di filu ferru, un distillato di origini secolari.

Che altro aggiungere? Buon Natale a Cagliari!

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