Un mestiere antico: l’arte del lavoro

I mestieri della tradizione napoletana tra racconti e storie antiche

Napoli antica i mestieri
Napoli antica i mestieri

Suoni, profumi e sapori, questa è la Napoli di un tempo, ma anche la Napoli che resiste nel tempo.

Castagne cavere… ‘o fummo…”, ed ancora “Tengo argiento int’ ‘a spasella” oppure “Jesce sole, jesce sole, nun te fa chiù suspirà”, sono le voci antiche ‘de venneture’ che tutt’ora colorano le strade affollate del Centro Antico della città partenopea, dagli ambulanti con le caratteristiche carrette che in bell’ordine espongono le proprie leccornie, ai negozi piccoli e stretti che traboccano di oggetti per mille usi. Quei colori e quei suoni che strimpellano come musica e sbandierano agli occhi dei turisti come ritornati al Gran Tour dell’800.

Maccarunnaro (pastai)
Maccarunnaro (pastai)

Tradizione e modernizzazione spesso in contrasto, ma che oggi convivono in mestieri rivisitati in una chiave del tutto nuova. Tali occupazioni, sono intrise di storie giornaliere dal sapore antico. Le spezie che danno gusto sono tante: teneri amori e grandi passioni, astuzie e ricatti, tutte sopravvissute ai loro personaggi, dalla voce del popolo a pagine di romanzi.

Un full immersion, nelle voci che popolano quel Purgatorio di anime e di strade come se si entrasse nel Presepe Napoletano, in cui la poesia è retta dalla compresenza del Sacro e del Profano. Proprio in quest’Arte presepiale ritroviamo quel ‘mondo mistico-prodigioso’ che dalle sue origini ad oggi, è evidente nei simbolismi e nelle leggende che incrementano e plasmano la storia di quest’Arte. Napoli che da sempre con la via di San Gregorio Armeno è a sua volta una ricostruzione di un cardine del presepio. E scendendo quelle viuzze che si entra nella magia del tempo, che si ferma e che si innesta nei nostri ricordi, portandoci oltre. Un Viaggio nella composizione e nelle vicende dell’artigianato popolare che hanno reso Napoli famosa nel mondo… e che ancora oggi è presente nelle nostre tradizioni.

« e canterò di quel secondo regno

dove l’umano spirito si purga

e di salire al ciel diventa degno.»,

scrisse il sommo poeta Dante Alighieri nel Purgatorio, così noi vi invitiamo a scendere agli inferi, risalire tra le anime purganti e risplendere immersi in questa città definita da Benedetto Croce: ‘…un paradiso abitato da diavoli’.

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Marco Fiore
Dott. Marco Fiore, laureato in Conservazione dei Beni Culturali Demoetnoantropologia all’Università Suor Orsola Benincasa. – Guida turistica nonché Agente del turismo culturale. Esercita la professione da più di dieci anni. – Curatore d’arte di eventi e vernissage. – Vincitore di alcuni concorsi di poesia. – Ha pubblicato con la Dott.ssa Assunta Mango : “ Napoli esoterica “ , “I tre decumani “ , “ Tempo e tradizioni “, “ I mestieri nel presepe napoletano “ “ L’anima che dispensa “. - Regista e sceneggiatore di commedie teatrali, Presidente e socio dell’Associazione.

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