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giovedì, 27 Gennaio 2022

ULAS trovò il corpo di un re morto, ora un antico mosaico

Mosaico dell'eroe Achille con Ettore durante la guerra di Troia

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I successi continuano ad arrivare per una squadra d’élite ULAS, archeologi britannici.
Per prima cosa hanno portato alla luce i resti del re Riccardo III. Il corpo dell’ultimo re inglese ucciso in battaglia; nel 1485 è stato trovato sotto un parcheggio dai membri dei Servizi archeologici dell’Università di Leicester nel 2012, dopo più di 500 anni dopo.

ULAS ha scavato un mosaico romano nelle East Midlans con l’eroe Achille che combagge contro Ettore

Infatti proprio questo giovedì, ULAS ha annunciato di aver scavato un importante mosaico romano nelle East Midlands raffigurante il leggendario eroe Achille che combatte contro Ettore durante gli ultimi giorni della guerra di Troia.
“Questa è sicuramente la scoperta di mosaici romani più emozionante nel Regno Unito nel secolo scorso“, ha affermato durante varie interviste il responsabile del progetto ULAS John Thomas, che ha supervisionato gli scavi.
Si ritiene che il mosaico risalga al tardo impero romano, circa dal 250 al 450, e faccia parte di un enorme complesso di ville sepolte sotto il campo di un contadino.
Misura 36 piedi per quasi 22 piedi, ha le dimensioni praticamente di tre piste da bowling ed è stato individuato per la prima volta dal figlio del proprietario della terra durante la pandemia nel 2020. Dopo che la famiglia ha contattato il team archeologico del Leicestershire County Council, il sito è stato scavato da ULAS con l’aiuto del gruppo per la conservazione del patrimonio Historic England e in collegamento con il Consiglio della contea di Rutland.
Secondo i ricercatori, il mosaico comprendeva il pavimento di quella che probabilmente era una vasta area da pranzo o intrattenimento. È uno dei pochi esempi di opere d’arte simili provenienti da tutta Europa incentrate su questo argomento. Il mosaico potrebbe essere solo il primo tesoro significativo prodotto dal sito, che Thomas ha descritto come “Davvero molto ben conservato”. 

Chissà quale sarà la prossima scoperta archeologica.

 

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