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lunedì, 26 Settembre 2022

UE: prossima sfida i TV 4K

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Antonio Luca Russohttps://www.21secolo.news
Studente di Giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli, fin da piccolo appassionato di attualità, scienze, polita ed esteri. Tra un manuale di diritto e l’altro, adora espandere i propri orizzonti con viaggi e letture. Crede fermamente nei princìpi espressi nella nostra Costituzione e nel ruolo fondamentale della Giustizia nella nostra società.

Nei negozi di elettronica, già da diversi mesi, i tv 4K stanno iniziando a farla da padrone. Si prevede che nel 2015 tutti i tv oltre un certo polliciaggio (si pensa almeno dai 42” in su) offriranno di serie il supporto all’ULTRA HD, naturale evoluzione del FULL HD.

Attualmente, però, tali superbi dispositivi sono in sostanza inutili (se si esclude la possibilità di visualizzare foto in altissima definizione su di essi) per un semplice motivo: mancano i contenuti. Negli USA alcuni servizi di streaming stanno già iniziando a offrire contenuti in 4K sfruttando le connessioni ultra veloci offerte dalla fibra ottica, ma in Italia solo alcuni broadcaster (Rai, Mediaset, ecc.) si limitano a fatica a offrire pochissimi canali in “semplice” HD (fatta eccezione per la piattaforma satellitare SKY che riesce a offrirne più di 40).

Tipico TV curvo 4K
Tipico TV curvo 4K

Alla luce di tutto ciò, l’Associazione degli operatori satellitari europei (Esoa) e l’Ebu, l’Unione delle emittenti europee, hanno lanciato un messaggio alla Commissione Europea affinché anche in Europa venga introdotto un sistema ibrido che unisca tecnologia satellitare e terrestre (banda larga) e che possa permettere la diffusione dei contenuti in 4K così come sta avvenendo in altri Paesi all’avanguardia. “Bisogna evitare di creare un nuovo ‘digital divide’ come sulla banda larga”. Due le richieste inoltrate a Bruxelles: “l’armonizzazione delle norme in Europa per un vero mercato unico” e “favorire gli investimenti che permetteranno a questo sistema ibrido di diventare realtà”.

Alla nuova Commissione Europea, che ha fatto del digitale una delle sue grandi priorità, viene quindi chiesto di concentrarsi, oltre che sulla linea 5G per dispositivi mobili, anche sulla diffusione dei contenuti in ULTRA HD. Tutto ciò a beneficio della qualità dei contenuti messi a disposizione dei telespettatori europei.

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