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martedì, 9 Agosto 2022

Ucraina. Ancora scontri con i filorussi

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Speranza Papasidero
Collaboratore XXI Secolo. 24 anni, studentessa alla facoltà di Lettere Moderne della Federico II, Napoli. Ama perdersi per ore nelle pagine di romanzi e racconti, adora i gatti e sogna di diventare giornalista, editore e scrittrice.

E’ stata diramata la notizia circa l’ultimatum lanciato dalle forze ucraine ai separatisti filorussi presenti ormai da tre giorni nella parte orientale del Paese. A confermarlo alla Ria Novost è stato il portavoce ucraino Vladislav Seleznyov, presente al quartier generale dell’operazione speciale.

“Arrendersi o morire”, questo l’ultimatum lanciato dalle autorità ucraine contro i ribelli.
Il portavoce Seleznyov ha ulteriormente aggiunto: “Il comando dell’operazione anti-terroristica ha garantito la sicurezza di quanti sono pronti a consegnare le loro armi”.
Tale offerta era già stata precedentemente garantita agli attivisti presenti nella parte ovest del Paese, che avevano però immediatamente rifiutato di collaborare.
La speranza è che i miliziani filorussi si decidano a deporre le armi nel più breve tempo possibile e ritirarsi nelle prossime ore. Nel caso disperato in cui ciò non dovesse accadere, i militari ucraini sono pronti a colpire con armi ad alta precisione per cercare di porre fine alla drammatica situazione in cui il Paese è venuto a ritrovarsi.

Tutto ha avuto inizio alle tre del mattino di lunedì 26 maggio, poco dopo la fine delle elezioni presidenziali, quando un gruppo di miliziani separatisti filorussi aveva cercato di prendere il controllo dell’aeroporto a Donetsk, nell’est dell’Ucraina. A partire da lunedì pomeriggio le forze ucraine sono subito passate al contrattacco, utilizzando tutte le armi a disposizione e chiudendo tutte le vie d’accesso all’aeroporto per porre rimedio al tragico evento.
Dalla mattina di ieri 27 maggio inoltre, hanno iniziato a circolare notizie circa la morte di 40 filorussi, il tutto ancora oggi da accertare.

A Donetsk è stato anche imposto il coprifuoco dalle 20:00 alle 06:00 del mattino in tutta la città. Tale misura di sicurezza è stata annunciata nel tardo pomeriggio di ieri, ma non è stata applicata subito.
Dal canto suo il neopresidente Petro Poroshenko ha parlato di intensificare le operazioni speciali nell’est dell’ucraina, progetto che secondo il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov non gli garantirebbe una calorosa accoglienza da parte del suo popolo.

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