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venerdì, 1 Luglio 2022

Ucraina, primo sì della Commissione europea. Zelensky: “Giornata storica”

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Siamo a un passo dall’inizio di un’integrazione a tutti gli effetti con l’Ue“. La raccomandazione della Commissione europea “sulla candidatura è una conquista storica di tutti coloro che lavorano per il nostro Stato“. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio sui social.

Il riferimento è alla raccomandazione della Commissione al Consiglio Ue di assegnare all’Ucraina lo status di candidato all’adesione all’Ue.Rimane solo da aspettare la decisione del Consiglio europeo la settimana“, ha aggiunto Zelensky, secondo cui l’Ucraina “ha fatto tutto il possibile perché anche questo passo sia positivo“. Per il presidente, Kiev “se lo merita” in quanto “i valori ucraini sono i valori europei. Le istituzioni ucraine mantengono la loro resilienza anche in condizioni di guerra“.

Ucraina, via libera alla candidatura per l’ingresso nell’Ue da parte della Commissione europea

Prima il via libera alla candidatura per l’ingresso nell’Ue da parte dei quattro Presidenti in visita a Kiev. Poi quello della Commissione europea. Soddisfazione, gioia e finalmente un’ondata di ottimismo“, ha commentato la responsabile della delegazione Ucraina a Bruxelles, Mariia Mezentseva, in una intervista al Corriere della Sera in cui precisa, fra l’altro, che una possibile opposizione dell’Ungheria, “è una questione superata. Almeno sul tema dell’Ue“.

Pochi giorni fa il Presidente della Commissione parlamentare per gli esteri di Budapest ha firmato il sostegno“. Nessun timore per la burocrazia europea: “E’ la strada per la qualità: del cibo, della gestione dei rifiuti, della sicurezza sul lavoro, dell’efficienza dei trasporti, della lotta alle emissioni di Co2, dei voli, degli imballaggi, del mercato energetico, di tutto. Noi vogliamo la qualità. Vogliamo l’Europa”, ha aggiunto, precisando che l’UCRAINA “non vuole scorciatoie“.

Ci dicevano che Roma non avrebbe avuto la solidità politica per decidere, che le vostre divisioni interne vi rendevano fragili. Invece quasi due mesi fa il ministro degli Esteri Di Maio mi ha detto le stesse cose che ha ripetuto Draghi giovedì. L’avete detto e l’avete fatto prima e meglio degli altri. Grazie, e non solo questo. Vi state preparando per il settimo round di sanzioni che colpiranno il gas russo. Roma sta diversificando il suo approvvigionamento. Avete fatto accordi con Azerbaigian e Algeria. La volontà politica è chiara. L’azione conseguente. Non dimentico neppure le migliaia di rifugiati accolti in Italia“, ha quindi sottolineato.

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