domenica 16 Agosto, 2026
26.1 C
Napoli
Home UPL Sicurezza U.P.L. Sicurezza: appello al Presidente della Campania

U.P.L. Sicurezza: appello al Presidente della Campania

0
415
U.P.L. Sicurezza

Il coronavirus ha sconvolto l’esistenza dell’intera umanità, sempre maggiori sono le ripercussioni sulla società che, costretta in quarantena, risulta essere particolarmente fragile. La stanchezza, l’angoscia , la paura del contagio sono le chiavi di lettura della situazione contemporanea, che delineano quella distanza ormai esistente tra i lavoratori del Comparto Sicurezza e molti dei comportamenti di chi ne ha la responsabilità nei singoli uffici. Molte sono state le iniziative, tra flashmob, raccolte fondi o programmi culturali, volte a risollevare, non potendo in alcun modo intervenire nella vera e propria lotta al virus, gli animi dei cittadini, nonché i progetti e le proposte rivolte al Governatore della Campania per tentare di aiutare direttamente gli operatori che in prima linea combattono contro la malattia. Ci sono delle particolari categorie di persone impegnate in attività lavorative tali da non poter essere arrestate improvvisamente, basti pensare al comparto sanitario, o anche alle forze dell’ordine, proprio queste ultime sono in prima linea nella guerra al virus, ma non vengono giustamente tutelate. I poliziotti, secondo quanto disposto dall’art. 7 del decreto legge n. 14/2020, a seguito di contatti con soggetti positivi al “Coronavirus”, in assenza di sintomatologia specifica, non vengono posti in quarantena e continuiamo a lavorare al servizio della collettività. A tal proposito, la segreteria provinciale di Napoli della U.P.L. Sicurezza ha rivolto un appello al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, chiedendo una maggiore tutela per le forze dell’ordine.

Tra le richieste rivolte c’è quella di eseguire test per verificare la positività al virus dei poliziotti impegnati direttamente sul territorio campano, per evitare che essi possano essere vettori del Covid-19. La richiesta è ben fondata, ci sono stati già casi di contagio tra poliziotti, i quali hanno portato ad epiloghi particolarmente tragici.

La richiesta principale, insomma, risulta essere quella di usare maggiore umanità nei confronti di coloro i quali in prima linea si espongono ad un elevato rischio di contagio, esponendo, di riflesso, a tal rischio anche i loro cari.

U.P.L. Sicurezza, la lettera

Al Presidente della Regione Campania,

Vincenzo De Luca

E

Alle Testate Giornalistiche Di Napoli Regionali e Nazionali

Gentile Presidente De Luca,

considerata la grave e conclamata situazione epidemiologica e l’emergenza di carattere nazionale caratterizzata dal Virus Covid-19, con spirito collaborativo per cercare un rimedio ad una situazione paradossale ed alcuni tratti assolutamente inconcepibile, sono costretto a rivolgermi direttamente a Lei, atteso che l’Organizzazione Sindacale del Comparto Sicurezza che mi degno di rappresentare a Napoli, ha come unico interesse quello di tutelare i nostri concittadini nonché elettori , dipendenti del Ministero dell’Interno.

Come in tutto il Paese anche noi, appartenenti alla Polizia di Stato stiamo vivendo un momento veramente difficile, nonostante la nostra Regione Campania stia tenendo ancora, rispetto ai fatti che quotidianamente sono resi pubblici, anche grazie alle Sue stringenti ma eque misure di prevenzione .

Un vero bollettino da guerra.

Le donne e gli uomini della Polizia di Stato sono stati fin da subito in prima linea e non possiamo non considerare che siano allo stremo delle forze.

Stanchezza, angoscia , paura del contagio stanno rimarcando quella distanza tra i lavoratori del Comparto Sicurezza e molti dei comportamenti di chi ne ha la responsabilità nei singoli uffici, senza comprendere che si dovrebbe essere più umani e comprensibili nei confronti di chi rischia tutti i giorni la vita e la salute, per proteggere le Istituzioni ed i Cittadini.

Da ogni ufficio ci segnalano delle criticità, chi lamenta della mancata sanificazione degli uffici oppure della auto, chi dei DPI ai minimi storici oppure inesistenti.

La scarsità delle maschere facciali porta un serissimo rischio di contagio per i poliziotti i quali sono costretti a dover centellinare se non escludere il loro uso, gli stessi poliziotti che non hanno mai voltato le spalle al loro dovere, stanno dimostrando sul campo il loro eroismo e la loro prodezza, al pari di tutti coloro che stanno contribuendo a salvare le vite umane da questo disastro mondiale prodotto da un virus nato chissà come.

Ma i poliziotti non sono immuni al contagio, non sono produttori naturali di vaccino anti covid19 e riteniamo sia doveroso, per questi Eroi e le loro famiglie campane, la somministrazione per tutti gli addetti ai lavori del test di controllo di positività al Virus, in modo che, chi garantisce ogni giorno con il rischio della propria vita l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sia scientificamente escluso che possa essere un soggetto infetto, anche asintomatico.

E necessario evitare qualsiasi ripercussione sugli apparati statali e non possiamo non analizzare la promiscuità degli ambienti e i contatti che ogni giorno hanno con migliaia di persone, senza ipotizzare che gli stessi operatori possano essere veicolo di contagio.

I poliziotti come dispone l’art. 7 del decreto legge n. 14/2020, anche se hanno avuto contatti con soggetti risultati positivi al “Coronavirus”, in assenza di sintomatologia specifica, non vengono posti in quarantena e continuiamo a lavorare al servizio della collettività.

Per questo Le chiediamo di far eseguire, il prima possibile, i tamponi sui poliziotti impegnati sul nostro territorio, poiché non vorremmo essere noi stessi, senza saperlo, a costituire un veicolo di contagio.

Casi di positività tra i poliziotti ci sono, anche con epilogo drammatico, nonostante i nostri allarmi nei confronti di alcuni dirigenti indifferenti e sordi ma con le radioline accese per informarsi del loro percorso di carriera.

Infine chiediamo a Lei, uomo di Stato, di convenire su una questione importante come quella dell’autocertificazione e l’imprecisa dicitura, che impone ai cittadini la dichiarazione di non essere positivi al Covid-19 per la rilevazione del contagio, poiché senza aver effettuato il tampone, non si può escludere a priori il rischio di essere stati già contagiati, anche in maniera asintomatica.

Ciò posto, è chiaro ed evidente che anche dopo aver eseguito il test con esito negativo, non si può escludere il pericolo di contagio successivo.

Certi che prenderà in considerazione le nostre preoccupanti riflessioni, esprimendo plauso al Suo operato e rimanendo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, La salutiamo con rispetto e stima.

Napoli 19/03/2020 IL SEGRETARIO GENERALE

Roberto MASSIMO