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lunedì, 26 Settembre 2022

TV: dimmi come la guardi e ti dirò chi sei

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Dimmi come guardi la tv e ti dirò chi sei.

Che non bisogna trascorrere più di un paio d’ore al giorno davanti al televisore è oramai una cosa risaputa, un dato che ci è stato più e più volte propinato dai programmi salutisti devoti al benessere psico-fisico del singolo individuo. Tuttavia, per i fuoriclasse dello zapping, per i paladini delle seratine “film, Coca e pop-corn” trascorse in compagnia del proprio sofà in pelle, per i guerrieri della “lotta al telecomando”, questa risulta essere una verità davvero dura da accettare; perché essi sono come impossibilitati a rinunciare a quella magica scatoletta – o forse, al giorno d’oggi, sarebbe meglio chiamarla frittatina al plasma in 3D – che, nascosta nella parte più accomodante della maison, li ipnotizza come uno stregone col suo pendolino.

Ma non tutti guardano la tv allo stesso modo o meglio per lo stesso scopo; il diverso uso che ciascuno di noi ne fa, ci permette di distinguere diverse categorie di topi da tv.

Categoria numero 1: La tv? Quale tv?”. Sono quelli che utilizzano il televisore a mo’ di lampadario o di lumino, giusto per creare una soffusa e piacevole atmosfera che concilii il sonno. Il tempo di leggere le info del programma e praticamente sono già tra le braccia di Morfeo; insomma, per intenderci, non sanno distinguere una soap opera da un talk-show.

Categoria numero 2: In medio stat virtus”. Sono i più moderati, sanno benissimo quando utilizzare il televisore come soprammobile e quando invece accenderlo per davvero; magari per seguire il loro notiziario di fiducia e tenersi sempre al passo col mondo che corre, oppure per godersi la prima del film campione d’incassi del mese scorso.

Categoria numero 3: I culturisti da soggiorno”. Lo zapping è da considerarsi per loro una vera e propria forma di ginnastica. Col pollice schiacciano freneticamente il tasto di avanzamento canali senza neppure dare il tempo al cervello di capire bene di che programma si tratti. Probabilmente se ci fosse in tv qualcosa d’interessante non se ne accorgerebbero neppure, intenti come sono a mandare in tilt il telecomando.

Categoria numero 4: Le inguaribili romantiche”. Sono per lo più donne, magari casalinghe o teen-agers, e passano tutta la loro giornata a guardare fiction e soap opera, non curanti del fatto che esse siano ispirate a racconti di pura fantasia. Ma le accanite telespettatrici, ignare di tutto ciò, sperano ancora di incontrare il proprio Ridge mentre vanno a passeggiare al parco o a fare la spesa al discount, di essere aiutate da Banderas e dalla sua gallina a sfornare biscottini, o ancora di essere morse da un vampiro, intente come sono a separare la plastica dalla carta per la raccolta differenziata.

Categoria numero 5: I magnifici esploratori”. Sono gli Indiana Jones della living-room; balzano da un soprammobile all’altro impiegando all’incirca un paio d’ore per ritrovare il telecomando finito chissà dove, prendendo parte ad una meticolosa caccia al tesoro, fino a quando, recuperata la preziosa reliquia, si accorgono, con grande delusione, che il loro programma preferito è terminato già da un pezzo.

Categoria numero 6: Il dodicesimo uomo in campo”. Segue tutte le partite della sua squadra del cuore – e non – fino all’ultimo minuto, commentando ogni azione ed interloquendo vivacemente (talvolta anche troppo) con arbitri, calciatori e guardalinee, inconsapevole del fatto che quei poveri omini intrappolati nella tv non possano sentirlo.

Categoria numero 7: I tv-shopper”. Passano un’infinità di tempo a guardare le televendite, alla ricerca dell’acquisto del secolo; sono quelli che prima ordinano un oggetto e poi cercano di capire a cosa possa servire (e badate bene che non sempre ci riescono).

Categoria numero 8: La tv solo in compagnia”. Sono quelli che la sera radunano a casa una decina di amici e che, nascosti dietro un vecchio cuscino polveroso, si sparano una cannonata di film horror con tanto di urla raccapriccianti ogni qualvolta il mostro è nei paragi, oppure si godono un bel film strappalacrime, uno di quelli “per sole femminucce” per intenderci, o ancora si piegano in due dalle risate davanti all’ultimo cinepanettone.

Ora non importa che voi apparteniate alla prima o all’ultima categoria, l’importante è non lasciarsi plagiare da quello che è il mondo perfetto che la televisione d’oggi ci propone. Per il resto siate liberi di mimetizzarvi col vostro divano, usare la tv come lucetta da comodino, come mensola porta libri, come finestra sul mondo, come oggetto ludico e d’intrattenimento; insomma fatene quel che vi pare ma prestate bene attenzione a distinguere sempre il sottile confine tra finzione e realtà.

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