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sabato, 2 Luglio 2022

Tutti i segreti del Wolfsburg

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C’è il Wolfsburg nell’andata dei quarti di finale di Europa League. In città l’attesa è grande. Dal 1988 gli azzurri non andavano così lontano in una competizione continentale. Quell’anno finì con il trionfo in Coppa Uefa dopo l’ indimenticabile doppia sfida in finale con la Stoccarda. Il club tedesco è di proprietà del colosso automobilistico Volkswagen che ha anche finanziato la costruzione del nuovo stadio. L’impianto da 32.000 posti  è stato inaugurato nel 2002 in occasione dei Mondiali poi vinti dall’Italia di Marcello Lippi. In Bundesliga le cose vanno benissimo, la vittoria di sabato ( 0-2 con l’ Amburgo di Behrami) ha rafforzato la seconda posizione in classifica che vale l’accesso diretto alla prossima Champions. I biancoverdi sono stati gli unici ad imporre una severa lezione al Bayern Monaco di Guardiola, battuto con un sonoro e clamoroso 4-1.

ANALISI WOLFSBURG – L’ allenatore è Hecking, che dopo una lunga gavetta nelle serie inferiori ha l’opportunità di mostrare il suo valore in una società con ambizioni importanti. Il modulo utilizzato è il 4-2-3-1. In porta gioca il capitano, il nazionale svizzero Benaglio, estremo difensore di grande affidabilità. Il punto debole della rosa è la difesa, come già visto anche contro l’Inter. I terzini spingono tanto e lasciano spazi invitanti, i centrali sono abili nel gioco aereo (grande attenzione quindi sui calci piazzati) ma sono lenti. Gli attaccanti napoletani con i loro tagli in velocità possono diventare devastanti. In mediana tutto ruota intorno a Luiz Gustavo. Il brasiliano riesce a regalare il giusto equilibrio grazie alle sue doti sia di costruzione che di interdizione. La vera stella è il trequartista De Bruyne. Il giovane belga è uno dei talenti più promettenti del panorama mondiale, tanto che si parla di un forte interesse del Bayern Monaco per la prossima stagione. Ai suoi lati agiscono a rotazione gli esterni offensivi Caligiuri, Perisic e Schurrle. Quest’ultimo (ex Chelsea) è stato l’acquisto boom del mercato di gennaio. Finora però l’investimento non è stato ripagato, l’ambientamento tarda ad arrivare. Il centravanti di riferimento è Dost che negli ultimi mesi è riuscito a  trovare una continuità in fase realizzativa che prima non aveva. Sarà una sfida bella ed emozionante. Non c’è una favorito, passerà il turno chi saprà interpretare al meglio la fase difensiva che è il tallone d’Achille di entrambe le formazioni.

https://www.youtube.com/watch?v=ZBHAi3LqEvI

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