Il turismo rurale è tra le nuove forme turistiche, ma esattamente in cosa consiste? Scopriamolo insieme!
L’evoluzione profonda del turismo attuale si caratterizza dalla gestione di nuove forme turistiche più attente all’ambiente e basate su un forte rispetto dell’ecosistema.
Una nuova formula turistica che coinvolge sempre più persone
Il turismo rurale può essere considerato una segmentazione dei flussi turistici: una nuova “fetta di torta” che coinvolge sempre più persone. I turisti, si dirigono con maggior intensità verso quei sistemi rurali, antichi, aree interne che pur non possedendo particolari attrazioni, accolgono una forte domanda turistica.
Molto importanti in questa tipologia turistica, sono tutte quelle aree considerate sottosviluppate, magari con una bassa densità demografica, dove, l’arrivo di turisti fa da motivatore per nuove attività, ovviamente aiutando dal punto di vista economico.
Altro aspetto da non sottovalutare, è l’impronta ecosostenibile del turismo rurale. I due aspetti infatti, sono fortemente connessi tra loro.
Il turismo rurale comprende tutte quelle attività che si svolgono in aree rurali, ma anche parchi, spazi verdi circoscritti, all’interno dei quali ogni elemento è compatibile con lo sviluppo sostenibile, e quindi con il rispetto dell’ambiente nel quale ci si trova. Questo aspetto, implica che il “soggiorno” del turista, sia ottimale dal punto di vista delle risorse, integrate con gli usi e le tradizioni proprie della popolazione locale, e volte alla conservazione e al miglioramento dell’ambiente.
Sicuramente in questa formula turistica, l’ambiente ha un ruolo molto di spicco e qualsiasi attività si svolga, non danneggiare in alcun modo l’ambiente, gli spazi e le aree verdi, ma anche le caratteristiche proprie di quella località: i tratti distintivi.
Sfruttare bene le risorse che un luogo offre è sinonimo di intelligenza, e per quanto concerne il turismo rurale, da questo punto di vista, esso si caratterizza per l’utilizzo consapevole di tutto ciò che l’ambiente offre, sia dal punto di vista naturale, ambientale, sia culturale, sociale e storico. L’attrazione o meglio, il motivo cardine per il quale sempre più persone sono propense a questo genere di viaggio, è il contatto diretto con la natura, che specie per coloro che abitano in città, permette di rigenerarsi, respirare aria buona, mangiare sano, conoscere nuovi spazi, nuove culture e tradizioni, aspetti sconosciuti e lontani dal proprio vivere quotidiano.
Turismo rurale: Campania leader del settore
Quando si parla di turismo rurale, spesso si fa riferimento esclusivamente agli agriturismi; ciò è sbagliato, o quantomeno limitante, poiché nel corso del tempo sono nate tante realtà, piccole ed incontaminate, aziende agricole a conduzione familiare, borghi, dove tale formula turistica sta sviluppandosi sempre più.
Il nostro Paese è ricco di località in grado di rispondere ad una domanda turistica definibile variegata. Ma, soprattutto, l’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola.
Una scelta turistica che si sta sempre più diffondendo da Nord a Sud. Sicuramente la Campania registra degli ottimi dati.
Complici le innumerevoli bellezze naturali e antropiche, il patrimonio culturale campano ben si presta a soddisfare la domanda turistica di quanti decidono di vivere a contatto diretto con la natura.
Diverse sono le zone della Campania interessate dal fenomeno; dai piccoli borghi incontaminati, alle isole, dagli agriturismi ai parchi naturali.
I turisti italiani, oltre a prediligere ambienti salubri e tranquilli, sembrano preferire strutture e aree con una offerta articolata che permette di soddisfare una molteplicità di esigenze fra le quali quelle culturali (la vicinanza a città d’arte e la presenza di risorse storico-culturali è perciò strategica) e sportive. In quest’ottica rientrano soprattutto le passeggiate in aree di montagna, il cosiddetto trekking, o archeotrekking,particolarmente diffuso in alcune aree della Campania, ma anche l’equitazione, la corsa all’aperto.
Spostarsi e viaggiare ma sempre con estremo rispetto
Il carattere fondamentale del turismo rurale, è la possibilità di viaggiare spendendo poco; ecco quindi, un altro dei motivi per i quali, il viaggiatore sceglie questa formula di soggiorno.
Ecco perché il turismo rurale è considerata una formula a basso costo, poichè il turista si accontenta di poco e le strutture, spesso abitazioni private, b&b o agriturismi, hanno sempre prezzi accessibili.
Ovviamente, i costi accessibili però, non devono distogliere l’attenzione da un altro fattore estremamente importante: il rispetto, sia verso le popolazioni coinvolte, sia nei confronti dell’area scelta.
L’ambiente rurale è particolarmente fragile e suscettibile ai danni provocati dalla crescita non controllata del turismo.
La presenza di un gran numero di persone e le loro esigenze possono diminuire o distruggere le caratteristiche che rendono il luogo attrattivo.
Il fattore turistico potrebbe coinvolgere negativamente un’area e dissestarla, soprattutto se la percentuale di flussi in entrata è alta e l’ambiente a disposizione piccolo.
Il pericolo maggiore potrebbe essere legato alla forte richiesta di abitazioni rurali (case sparse) che spesso può condurre ad un uso spropositato del suolo. Occorre fare attenzione, ovviamente sempre nell’ottica che vede l’ambiente, la natura, le specificità culturali, culinarie, tradizionali, storiche, artistiche, di un luogo, come possibilità di entrare in sintonia con l’identità comunitaria di una località.
Indipendentemente dalla formula turistica scelta, che sia turismo di massa, di svago, relax, business, il viaggio è sempre un’esperienza, qualcosa che lascia il segno e che ovviamente è destinato a perdurare nel tempo.
Naturalmente, anche il turismo rurale, è un’esperienza da provare, senza remore. Il turista rurale si accontenta di poco, quindi ciò che cerca sarà appunto un viaggio memorabile, qualcosa che entrerà a far parte del proprio bagaglio culturale.
Ricordiamo inoltre che il turismo rurale non è un turismo di massa, coinvolge sì tante persone, ma non presenta i requisiti propri del turista “standard”.
Dietro alla scelta di una località rurale c’è una ricerca ponderata, una vera e propria attitudine che porta poi al viaggio vero e proprio.
Le comunità rurali vedono nello sviluppo del turismo un’occasione per diversificare le aree interessate, creando possibilità di sviluppo. Ecco perché il turismo rurale non è scelto da tutti; le aree a disposizione, pur essendo tante, non rispondono alle esigenze di tutti, ma ad un piccolo “target”. C’è chi ama i confort e chi invece ama vivere a contatto con la natura, in spazi piccoli, che hanno il sapore del passato.

