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venerdì, 21 Gennaio 2022

Tunnel carpale: disturbo neurologico per il nervo mediano

Essa è un esempio di compressione nervosa, dovuta appunto dallo schiacciamento di un nervo

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La sindrome del tunnel carpale consiste in un disturbo neurologico che colpisce il polso e la mano generando dolore e formicolio.

Dunque, si evidenzia che il tunnel carpale è una conseguenza della sofferenza del nervo mediano.

A tal proposito, è importante sottolineare che il nervo mediano è un nervo misto, uno dei principali originati dal plesso branchiale.

Pertanto, la sindrome del tunnel carpale è un esempio di compressione nervosa, dovuta appunto dallo schiacciamento di un nervo.

In particolare, si spiega che il tunnel carpale è quel canale stretto che si trova tra le ossa carpali in prossimità del fronte dorsale del polso e della mano.

Infatti, si chiama tunnel perchè è una sorta di passaggio per nove tendini e per il nervo mediano.

Inoltre, è doveroso dire che tale sindrome può colpire chiunque indipendentemente dal sesso e dall’età.

Tuttavia, alcuni studi hanno evidenziato che essa colpisce di più le persone in età avanzata, in particolare tra i 45 e i 60 anni.

In aggiunta, da tali studi è emerso che questa sindrome colpisce anche di più le donne che gli uomini.

Si pensa che questa sindrome colpisca di più anche le persone che lavorano nell’industria manifatturiera, ma non sono state dimostrate correlazioni concrete.

Quindi, quali sono le cause di questo disturbo neurologico?

Le cause sono:

  •  restringimento del tunnel carpale stesso
  • ispessimento della guaina sinoviale.

Tra i motivi che incidono nella presenza di tale disturbo, troviamo anche:

  • la storia familiare,
  • la predisposizione anatomica alla patologia,
  • traumi e infortuni,
  • alcune patologie: artrite reumatoide, gotta, obesità, ipotiroidismo e insufficienza renale.

In particolare, si chiarisce che i principali sintomi di questa sindrome sono:

  •  formicolio,
  • intorpidimento,
  • bruciore e/o dolore a livello delle dita della mano: pollice, indice, medio e parte dell’anulare.

Infine, per avere una diagnosi precisa lo specialista prescriverà al paziente:

  • l’elettromiografia,
  • raggi x,
  • esami del sangue.

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