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giovedì, 27 Gennaio 2022

Tsipras conquista Chiaiano

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Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Lunedì 07.04.2014, a Chiaiano, periferia nord di Napoli, si è svolto un incontro avente oggetto il ruolo della sinistra sul territorio area nord dell’hinterland napoletano. L’incontro, coordinato dal “Cantiere Sinistra Area Nord” (Organizzazione impegnata con iniziative sociali, culturali e politiche sul territorio a nord di Napoli – ndr), nella persona di Francesco Faiello, ha vissuto la presentazione della politica europea espressa dalla lista Tsipras, in vista delle prossime elezioni. A Francesco Faiello abbiamo rivolto le nostre domande.

Il 07.04.2014 si è svolto a Chiaiano un incontro presso la vostra associazione, qual è stato il principale argomento di cui si è discusso?

«Abbiamo affrontato un dibattito sulla necessità di una nuova idea di sinistra in Europa. L’era delle sinistre di protesta è finita, perché non c’è più spazio per tattici arroccamenti. La partita in gioco è un’altra: governare. E la mia, la nostra, idea di sinistra ambisce a governare l’Europa.»

Dunque avete scelto di abbracciare la politica europea della lista Tsipras?

«Si, abbiamo scelto Tsipras, perché con Tsipras è possibile un’Europa diversa, più equa, più giusta. Bisogna scacciare via l’ansia della stabilità dei mercati, la costante paura di nuovi, improvvisi precipizi dello spread, l’idea secondo la quale l’unico modo per convivere in Europa sia tagliare e fare dell’austerity l’unica pozione per lenire i mali. Tsipras vuole governare e in Grecia ha già dato seria dimostrazione di poterlo fare, senza preoccuparsi troppo di ‘dirsi’ di sinistra, perché bisogna aver coraggio. E chi politicamente propende verso il centro, verso l’intermediazione, verso il compromesso, di coraggio ne ha poco.»

Possibile che l’Italia non sia capace di produrre un progetto politico di sinistra e dunque sia necessario importare dalla Grecia le idee politiche di Tsipras?

«Il progetto di sinistra da che mondo è mondo non ha confini né baluardi. Noi non abbiamo importato niente, piuttosto abbiamo la necessità di esportare le nostre idee. Il fatto che in questa tornata elettorale ci siamo ritrovati insieme, le tante sensibilità di sinistra, è un forte segnale: la sinistra, quella vera, non è anti- europeista, ma culturalmente preparata ed energicamente determinata a risolvere la crisi secondo i propri rimedi.»

Dato il coinvolgimento della vostra organizzazione nella rivalutazione del territorio a nord di Napoli, di cosa pensa abbiano effettivamente bisogno le persone che versano in disagio economico e occupazionale?

«Senza se e senza ma, bisogna affermare con forza che c’è bisogno del reddito minimo garantito: era quasi una delle parole d’ordine dei centri sociali, ma la cultura di sinistra a cui noi facciamo riferimento ha saputo sdoganare il messaggio. La difficoltà non è la mancanza di equità, ma la mancanza di normalità. Non può essere impedito il diritto ad ambire, a sperare e a sognare.»

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