Trolls 2- World Tour fa scalpore ma non per il film La bambola che rappresenta il personaggio di Poppy nel vortice delle polemiche

Il film d’animazione “Trolls 2- World Tour” sta facendo molto discutere, riguardo una delle bambole che rappresenta un personaggio della pellicola. Il lungometraggio della DreamWorks si incentra sulle differenze che divengono una risorsa nel momento in cui -in questo mondo di Trolls canterini- ci si trova a fare i conti con un Troll minaccioso. Esso minaccerà infatti di distruggere proprio quelle differenze musicali che contraddistinguono i diversi tipi di Trolls, riunendo il mondo sotto un unico genere musicale.

La bambola oggetto delle polemiche è Poppy, la protagonista femminile del film, che quelle differenze vorrebbe armonizzare. Ha fatto scalpore la sua versione giocattolo, “Giggle and Sing Poppy” (“Poppy ridacchia e canta”), ed ecco perché. La bambola reca un pulsante sulla pancia che le consente di cantare e l’altro, che la fa ridacchiare, sulle parti intime. Una madre, preoccupata per la posizione del pulsante e per ciò che procura al personaggio premendolo, ha accusato la casa produttrice di inneggio alla pedofilia.

È nata sulla base di tale preoccupazione anche una petizione su Change.org, con una raccolta di circa 250mila firme. La Hasbro, che l’ha creata, ha così battuto in ritirata sottraendo il giocattolo ai principali mercati, quali Target, Walmart ed Amazon. Sul package del gioco inoltre quel pulsante non è neanche menzionato, insolitamente, come la stessa madre fa presente nel video in cui incrimina l’azienda. I suoni che Poppy emette rimanderebbero a suoni definiti “inquietanti”, tipici dell’atto sessuale, come gridolini e sospiri ansimanti.

Risulta dunque alquanto immediato il nocciolo del problema e le preoccupazioni alla base della questione. Ci si chiede il motivo per cui quel pulsante sia stato posizionato esattamente lì e non ne sia fatta menzione sulla scatola che contiene il prodotto. I genitori pensano che si tratti di un condizionamento agito dalla società sui bambini, che indurrebbe loro a pensare che possa essere normale essere toccati nelle proprie parti intime.

La Hasbro ha risposto all’appello eliminando il pulsante inferiore dal prodotto ed invitando chi è già in possesso della Poppy originale a farselo sostituire attraverso l’assistenza clienti. L’azienda ha comunque spiegato che il pulsante era stato progettato per far reagire la bambola con dei suoni alternativi quando questa fosse stata messa seduta. Ha riconosciuto tuttavia che il posizionamento del sensore può essere percepito come inappropriato.

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Giovane psicologa clinica laureatasi all'Università di Roma "La Sapienza" ed educatrice, appassionata di giornalismo e fotografia.

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