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lunedì, 29 Novembre 2021

Tregua in Siria

Sospetto attacco chimico a Ghuta est

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Da oggi 27 febbraio per 5 ore, dalle 9 alle 14, verrà osservato un “cessate il fuoco” per consentire alla popolazione civile di Ghuta est di abbandonare la zona, sottoposta a pesanti attacchi ad opera delle forze governative di Damasco.

Lo ha annunciato il governo russo sostenitore del regime di Assad. La regione è una delle ultime sacche di resistenza dell’Isis e nei giorni scorsi è stata sottoposta, secondo quanto riferito dalle ong che operano nella zona, anche ad attacchi chimici ad opera delle forze di Mosca e Damasco.

Putin ha però categoricamente smentito la notizia, accusando che sia stata diffusa con lo scopo di minare l’accordo per la tregua faticosamente raggiunto.

Intanto sono 25 i civili uccisi, tra cui 7 bambini, a causa di un attacco condotto dalle forze della coalizione internazionale capeggiate dagli Stati Uniti, che si aggiungono agli oltre 400 morti, di cui 150 bambini, dall’inizio dell’anno.

Una situazione umanitaria disastrosa, in Siria manca di tutto, dai generi alimentari alle medicine fino alle strutture sanitarie in cui ricoverare i feriti.

Un paese al collasso, la situazione è disperata, 7 anni di guerra hanno piegato le gambe ad una popolazione distrutta ma nonostante questo in Siria si continua a combattere e la situazione pare lontana da una risoluzione definitiva.

Nel complesso scacchiere mediorientale la situazione è ancora intrecciata e lontana dall’essere risolta, questa tregua pare essere solo un palliativo per un popolo allo stremo delle forze, che rischia ogni giorno la catastrofe sotto gli occhi inermi del mondo. 5 ore al giorno di tregua non sono sufficienti per smettere di morire.

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