26 C
Napoli
sabato, 2 Luglio 2022

Tredicenne muore d’infarto, insegnante sotto accusa: E’ colpa sua

Da non perdere

Tredicenne muore d’infarto, insegnante sotto accusa: E’ colpa sua. Una brutta vicenda che torna prepotentemente all’attenzione. Il piccolo Alessio era morto in gita, dopo essersi accasciato improvvisamente sul pavimento. Stroncato a 13 anni da una crisi cardiaca.

È successo nell’aprile del 2014 a un ragazzino di Vallio Terme (Brescia), ma ancora oggi il caso rimane aperto. Il giovane Alessio Quaini aveva una malformazione al cuore, ma per l’accusa l’insegnante che l’aveva in custodia è stata incurante di questa patologia. Non doveva infatti fargli salire i 40 gradini di scale per visitare la sala civica del municipio di Villanuova sul Clisi. Uno sforzo mortale, per un ragazzino così fragile.

Tredicenne muore d’infarto, insegnante sotto accusa: E’ colpa sua

Alessio si ammala nel 2010, quando per una crisi cardiaca gli venne impiantato un defibrillatore interno. Negli anni successivi si sono succedute altre crisi: l’ultima, purtroppo letale, l’11 aprile 2014. Oggi si cerca la responsabile. Quell’insegnante che l’aveva in custodia.  I consulenti dell’accusa e dei genitori Enrica e Paolo, parte civile al processo, non hanno alcun dubbio. E sostengono che lo sforzo per quei 40 gradini sia stata la causa principale del decesso .”Alessio non poteva fare quelle scale”. E la maestra lo sapeva.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli