Tre milioni di banchi: pubblicato il bando per l’acquisto Il ministro Azzolina fa fronte all'emergenza Covid, modificando l'assetto dei banchi scolastici italiani

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Di recente, il ministro dell’istruzione, Azzolina, ha deciso di modificare l’arredo delle classi, per fronteggiare il problema del distanziamento. Il prossimo anno scolastico, per porre rimedio ai danni causati dal Covid-19, si aprirà all’insegna di nuovi suppellettili monouso: i nuovi banchi.

I banchi ad uso multifunzionale

Già progettate le misure delle diverse sedute, a seconda che si tratti di scuole primarie, medie inferiori o superiori.

I nuovi tavoli da lavoro degli studenti italiani saranno in grado di rispondere a tutte le esigenze dei giovani che, ogni mattino, si ritrovano alle prese con letture, calcoli e altri tipi di operazioni.

In particolare, i banchi previsti per le scuole medie , i licei e altri tipi di istituti compresi nell’istruzione media superiore, saranno dotati di 5 ruote e un piano di lavoro mobile.

A rendere ancora più moderni le nuove scrivanie dei piccoli studiosi, anche ripiani porta libro o porta zaino.

Il bando

Il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, ha quindi indetto una gara europea per l’acquisto di 3 milioni di banchi.

Si tratta, nel complesso, di 1,5 milioni di banchi monoposto e di 1,5 milioni di banchi più moderni e attrezzati.

La comunicazione, pubblicata già sui siti del Commissario, del ministero dell’istruzione e della salute, elenca i criteri in base ai quali le proposte saranno valutate.

L’invio delle domande deve essere effettuato entro il 30 luglio 2020, la firma dei contratti è, invece, rimandata al 7 agosto 2020.

Le imprese di distribuzione dei neo arredamenti scolastici si occuperanno anche di trasporto, imballaggio, consegna e montaggio dei prodotti entro il 31 agosto 2020.

I contrasti

L’accaduto ha tuttavia scatenato un numero di polemiche non indifferente, soprattutto sul prezzo dei nuovi prodotti: il costo di ogni pezzo si aggira sui 300 euro.

L’associazione Assiodidattica, tramite il suo presidente, esprime la sua insoddisfazione.

Alessandro Zecchin, a capo della sopracitata confederazione, ha asserito: “Si tratta di una soluzione da scarica barile. Quello che chiede la ministra dell’Istruzione è semplicemente illogico. Quando non sarà soddisfatto il fabbisogno, chiaro è che la colpa sarà nostra, dell’incapacità del sistema produttivo italiano di rispondere alla domanda ministeriale”.

 

 

 

 

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