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domenica, 4 Dicembre 2022

Tragedia a Villa delle Querce

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Deborah Santorohttps://www.21secolo.news
Laureanda in Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università Federico II di Napoli, ama riportare alla luce la storia dei luoghi del passato, senza tralasciare miti e leggende, considerate parte importantissima della cultura popolare. Amante delle arti culinarie, si diletta ai fornelli. Crede nel giornalismo al servizio della verità e ad essa si presta.

Alessandra De Simone, una giovane donna di soli 36 anni, è deceduta ieri subito dopo aver dato alla luce una meravigliosa bimba di circa quattro chili in Villa delle Querce, clinica privata situata al Vomero, specializzata in ginecologia e convenzionata col servizio sanitario nazionale.

Alessandra De Simone
Alessandra De Simone

La scorsa settimana Alessandra viene sottoposta dalla ginecologa Gelsomina Lombardo, che aveva seguito l’intera gravidanza, ad un monitoraggio di routine a seguito del quale si decide di anticipare il parto a causa di un possibile errore di calcolo. La bambina, infatti, risulta essere abbastanza grande e già pronta a nascere per cui l’attesa di una naturale rottura delle acque sarebbe potuta divenire pericolosa. Lunedì mattina Alessandra arriva a Villa delle Querce dove si sottopone a tutta una serie di analisi di rito i cui risultati non portano alla luce alcun valore sospetto che possa indurre i medici a sospendere l’intervento. Alessandra viene ricoverata nel tardo pomeriggio e viene sottoposta ad un nuovo tracciato, a una nuova ecografia e le viene praticata un’iniezione di Bentelan per alleviare i dolori.

Alessandra, come qualsiasi donna in dolce attesa, è impaziente di conoscere la sua bambina e per il parto decide di sottoporsi a un’epidurale che le consentirà di vedere la sua piccola appena nata. La giovane mamma, tuttavia, potrà vedere solo per pochi istanti la sua tenera Isabell, come lei e il compagno Ivano Iacomino avevano deciso di chiamare la neonata. Ivano racconta di essersi recato in clinica di prima mattina dove lui e Alessandra sarebbero stati informati di essere i primi nella lista degli interventi. In seguito ad ulteriori esami di routine Alessandra entra in sala operatoria dove ad aspettarla vi è la sua ginecologa, la dottoressa Lombardo.

Alle 9:30 circa Isabell viene portata al padre che attendeva il suo arrivo insieme ai nonni e agli zii della piccola. I medici rassicurano Ivano, che nonostante la grande gioia per la nascita della sua prima figlia, è preoccupato per Alessandra. “Non si preoccupi a breve esce, tempo dieci, quindici minuti ora arriva” gli dicono, ma circa un’ora più tardi la sorella di Alessandra, Rita, riceve una telefonata della dottoressa Lombardo che la invita a entrare in sala operatoria a causa di alcune complicazioni.

Stando a quanto dichiarato dalla ginecologa a Rita, la donna avrebbe avuto un arresto cardiocircolatorio. Mentre la famiglia di Alessandra allerta il 118 per richiedere il trasferimento della donna in una struttura ospedaliera attrezzata per la rianimazione, i medici tentano in tutti i modi di rianimare la giovane neomamma per la quale però non c’è più nulla da fare. Anche dopo che il cuore di Alessandra smette di battere la donna continua a perdere molto sangue, quasi come ci fosse stata un grande emorragia e Ivano richiede subito l’intervento della Polizia. L’uomo sa che Alessandra era sana e forte, e sospetta, dopo aver assistito alla operazioni di rianimazione, che la compagna fosse in realtà già morta. Ivano, assistito dal legali Antimo D’Alterio e Giuliano Russo, ha sporto denuncia al Commissariato Dante, la cartella clinica è stata sequestrata e quest’oggi sarà decisa la data in cui verrà eseguita l’autopsia sul corpo della giovane mamma, andata via troppo presto.

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