Tragedia sulla pista nera

Bolzano; bambina di otto anni morta sulla pista nera a Renon in Alto Adige.

E’ accaduto ieri verso le 13 a Renon in Alto Adige. La bambina morta sullo slittino aveva 8 anni e si chiamava Emily Formisano. Anche la madre era con lei ed è indagata per omicidio colposo, attualmente però è ricoverata in gravissime condizioni nell’ospedale del posto.

La procura di Bolzano ha aperto un’inchiesta. Il primo provvedimento preso è stato quello di disporre il sequestro della pista nera del Corno del Renon, imboccata per sbaglio dalla madre della bimba.

Insieme alla figlia, la donna aveva noleggiato uno slittino. Sarebbero dovute scendere alla stazione intermedia dell’impianto di risalita, invece sono andate fino alla stazione a monte, dove ci sono tre piste. Inconsapevolmente hanno imboccato la pista nera, poiché il cartello di divieto di discesa per gli slittini era in lingua tedesca, anche se vi compariva comunque un simbolo di divieto alle slitte, ma dalle piccole dimensioni.

Il cartello esplicativo di divieto era stato posto più in basso, a discesa già iniziata.

Madre e figlia si sono rese conto del pericolo quando era ormai troppo tardi , ed hanno impattato violentemente contro un albero , che ha fermato la folle corsa.

Il consigliere provinciale, Alessandro Urzì, ha denunciato tale imprudenza, affermando come la rimozione dalle piste da sci di indicazioni fondamentali in italiano, possa portare a tragedie come questa. “Ci aspettiamo che cambi radicalmente l’approccio verso il tema del rispetto della lingua italiana con la nuova giunta” conclude il consigliere, che ha parlato anche di responsabilità morali, visto che  si può rischiare di perdere la vita se le avvertenze sulla pericolosità di un luogo sono in lingua tedesca.

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