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sabato, 4 Febbraio 2023

Tragedia all’asilo a L’Aquila, il papà di Tommaso: “Quella donna non ha colpe”

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Il padre di Tommaso D’Agostino, 5 anni, morto nel tragico incidente all’asilo Primo Maggio a l’Aquila ha dichiarato a La Repubblica: “La madre dei gemellini non c’entra nulla, non coviamo un senso di vendetta nei confronti di quella donna. Sarà disperata quanto noi, anche la sua vita in fondo è stata rovinata“.

L’auto della 38enne accusata di omicidio stradale ha travolto sei minori nel cortile dell’asilo, ferendo gravemente il piccolo Tommaso, bloccato sotto l’auto e morto nella corsa disperata in ospedale.

Bimbo morto all’asilo, il padre ripercorre i momenti tragici dell’incidente: “Hanno fatto qualsiasi cosa per mio figlio”

Nella lunga intervista a La Repubblica il papà ha ripercorso i terribili momenti dell’incidente: “Mi sono trovato davanti la maestra e le ho chiesto: ‘Tommaso dov’è?’. Lei mi ha risposto: ‘Sta qui non si preoccupi’. ‘Ma cosa è successo? Si può sapere?’. Qualcuno ha risposto: ‘Un brutto incidente, ma dovete lasciar passare i soccorsi’”.

All’inizio, Patrizio D’Agostino non credeva che il piccolo Tommaso fosse stato coinvolto. Per questo si è allontanato dalla scuola, lasciando la moglie in attesa del piccolo. Poi, la telefonata: Tommaso era bloccato sotto l’auto.

Quando sono tornato i pompieri erano riusciti a sollevare l’auto con il sistema ad aria e il mio piccolo era steso lì, con gli occhi chiusi, pallido. C’erano tre dottori attorno a Tommaso, uno gli praticava il massaggio cardiaco e poi la manovra di Valsalva e poi ancora il cuore. Sono stati parecchio a provare qualsiasi cosa per mio figlio, non ho nulla da recriminare“.

Il piccolo è stato trasportato in ospedale d’urgenza dove si è spento poco dopo. Il padre si augura che Tommaso non abbia sofferto e che ora sia volato in cielo.

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