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domenica, 13 Giugno 2021

Torre di Guevara: tra storia, cultura e leggenda

Attribuita da Gina Algranati a Guevara, giunto dalla Spagna al seguito di Alfonso I d'Aragona che nel 1454 lo nominò "cavaliere del re”. La struttura si trova di fronte al Castello Aragonese, si eleva su tre piani fuori terra e presenta al proprio interno, diversi affreschi di notevole bellezza.

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La Torre di Guevara è una delle tante bellezze presenti sull’isola d’Ischia; un’isola ricca di storia e tradizione, dalle quali lasciarsi ammaliare.

La Torre sorge sul versante orientale, dell’isola d’Ischia, nella splendida Baia di Cartaromana.

Torre di Guevara: tra storia e tradizione

Tra la fine del Quattrocento e gli inizi del Cinquecento, in tutti i sei comuni dell’isola d’Ischia, fu avviata una intensa attività costruttiva, volta all’edificazione di Torri di avvistamento utili per preservare e quindi tutelare i confini.

Proprio in tale contesto e fervore storico, nacque l’odierna Torre di Guevara anche detta di Michelangelo.

Attribuita da Gina Algranati a Guevara, giunto dalla Spagna al seguito di Alfonso I d’Aragona che nel 1454 lo nominò “cavaliere del re”.

La struttura si trova di fronte al Castello Aragonese, si eleva su tre piani fuori terra e presenta al proprio interno, diversi affreschi di notevole bellezza.

Gli affreschi sono stati portati alla luce grazie al lavoro dei restauratori della scuola di Restauro dell’Università di Dresda.

È possibile ammirare, sia lo Stemma della famiglia Guevara, con paesaggi, barche e altri personaggi la cui bellezza lascerà senza fiato.

Alcune delle decorazioni presenti, sono state associate a vari disegni di Jan Vredemann de Vries, pittore fiammingo del XVI secolo; mentre un altro affresco, visibile al primo piano della Torre, sembrerebbe attribuibile ad un allievo di Raffaello Sanzio; esso offre l’immagine nitida del Borgo di Ischia Ponte e il Castello Aragonese così com’era nel XV Secolo.

L’immagine complessiva dell’ambiente dato dallo spazio esterno, dunque il giardino che costella il perimetro della torre, era volto a realizzare una sorta di contrapposizione  con il vicino Castello Aragonese. 

Etimologia: tra leggenda e realtà

Particolarmente interessante e ancora oggetto di studio è l’etimologia del nome. La Torre infatti, è conosciuta sia come Torre di Guevara, sia come Torre di Michelangelo.

Tale attribuzione fa riferimento al soggiorno (nel 1500) dell’artista Michelangelo Buonarroti, che secondo alcune fonti (non ufficiali, ma prese in esame) era legato da una relazione amorosa segreta, alla castellana Vittoria Colonna, moglie di Francesco Ferrante d’Avalos. Come abbiamo detto, queste informazioni non sono confermate da nessuna fonte storica, ma scatenano un forte interesse da parte di storici e archeologi.

Poesia, storia, tradizione e bellezza

Dal punto di vista letterario, inoltre, esistono delle poesie che Vittoria Colonna avrebbe scritto all’amato Michelangelo Buonarroti, ma anche da questo punto di vista, non c’è nulla di ufficiale.

Le Rime di Vittoria Colonna non furono mai stampate ma circolavano tra gli amanti del genere in codici manoscritti che donava ai suoi amici.

Ricordiamo che la presenza ad Ischia della poetessa illustre, Vittoria Colonna, rappresenta ancora oggi un grande vanto per l’isola.

Una pagina importante della storia ischitana, che arricchisce il ben noto patrimonio culturale dell’isola.

Cultura, tradizione, bellezza e suggestione si fondono, in uno scenario unico, le cui origini si spalmano nel tempo.

La Torre di Guevara non è aperta al pubblico, ma non mancano di tanto in tanto, mostre ed eventi culturali, volti ad esaltarne le unicità.

Si tratta di un vero e proprio gioiello dell’architettura rinascimentale, intrisa di storia, tradizione e bellezza.

 

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