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giovedì, 7 Luglio 2022

Torino, lite a colpi di machete nei pressi della scuola: il video è virale

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Un giovane armato di machete che ne insegue un altro per le vie del quartiere Aurora a Torino. E’ la scena immortalata da alcuni video che la consigliera della Circoscrizione 7 Daniela Rodia (Lega) ha pubblicato sul suo profilo Facebook.

Il fatto sarebbe avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 16 in corso Giulio Cesare, nelle vicinanze della scuola primaria ‘Parini’, dove, tra gli automobilisti e passanti, è scoppiata una violenta lite tra nordafricani.

Nel filmato si vede giovane armato di machete e a petto nudo, con il viso sporco di sangue. “Scene di ordinaria follia – denuncia la consigliera Rodia – E‘ evidente che il tema sicurezza non viene affrontato dalle Istituzioni con le dovute attenzioni. I cittadini di Aurora meritano una risposta concreta“.

Solidarietà senza riserve da parte dei gruppi consiliari del Pd del Comune e delle Circoscrizioni 6 e 7 per l’aggressione alla consigliera capogruppo di FdI Verangela Marino, e ai cittadini di Aurora per l’ennesimo episodio di guerriglia urbana, in pieno giorno in mezzo a una strada. Recuperare il degrado urbano e sociale e il controllo degli spazi pubblici in Barriera di Milano e Aurora deve essere una priorità assoluta per l’amministrazione comunale“.

Ad affermarlo, in seguito agli episodi accaduti ieri, i capigruppo Dem in Sala Rossa e nelle due Circoscrizioni, Nadia Conticelli, Isabella Martelli e Giuseppe Cammarata. A questo proposito il Pd, insieme ai Moderati porterà lunedì prossimo in Consiglio – spiegano – “una mozione sulla sicurezza, ampia e articolata, che richiede interventi di controllo e di investigazione interforze e con strumenti tecnici e normativi idonei, oltre alla necessaria dotazione di mezzi e personale, insieme a progetti di recupero urbano e interventi di inclusione sociale, che restituiscano dignità ai cittadini di questi quartieri“.

Meno di un mese fa – ricordano -, con il presidente Luca Deri, abbiamo scritto una lettera aperta a sindaco, presidente della Regione e prefetto chiedendo un patto per la sicurezza, con impegni concreti da parte di tutti i soggetti coinvolti, senza rimbalzi Da parte di chi oggi si limita a puntare il dito sul Partito Democratico – concludono – ci aspettiamo proposte concrete, al di la’ dei facili slogan sul Daspo e sul taser. Perché non si può aspettare oltre“.

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