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Tiella, il simbolo culinario di Gaeta

La Tiella rappresenta il cibo per eccellenza di Gaeta; una ricetta tramandata da generazioni che mette d’accordo tutti.

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Tiella, il simbolo culinario di Gaeta

La Tiella rappresenta il cibo per eccellenza di Gaeta; una ricetta tramandata da generazioni, che mette d’accordo tutti.

Una torta salata che rappresenta un vero e proprio simbolo dello street food e della tradizione marinara e contadina.

Tiella: procedimento ed ingredienti

La preparazione ha inizio versando il lievito, il sale e l’olio in una ciotola a cui viene aggiunta, poco alla volta la farina e mescolando per circa dieci minuti. Il risultato dev’essere un impasto omogeneo, che poi si avvolge in un canovaccio e si fa lievitare per circa trenta minuti in un ambiente caldo. 

Si procede, stendendo con l’aiuto di un matterello metà impasto,  fino ad ottenere una sfoglia non troppo spessa. A questo punto si unge una teglia rotonda con dell’olio e poi la si fodera con un disco di pasta sul quale viene stesa la farcitura. 

Ricordiamo che la Tiella va sempre “massaggiata” molto bene in superficie con tanto olio extravergine di oliva. Olio di Gaeta ovviamente.

Si ricopre tutto con un altro disco di pasta, facendo attenzione a sigillare bene i bordi. S’inforna per circa mezz’ora a 180 gradi.

Grazie alla sua crosta croccante e il ripieno saporito, la Tiella è diventata il simbolo culinario di Gaeta; chiunque visiti Gaeta non può fare a meno di provare questa specialità che racchiude in sé l’anima della città.

Storia e curiosità

La Tiella nasce come piatto povero, preparato con pochi e semplici ingredienti, facilmente reperibili. Si tratta di una pietanza che rimaneva commestibile diversi giorni, e dunque ideale da tenere a bordo durante le notti in mare o da portare in campagna.

Si narra che Ferdinando IV di Borbone ne fosse un grande estimatore, e secondo qualcuno fu proprio lui ad inventare la Tiella.

Sembra, infatti, che il sovrano nei suoi soggiorni a Gaeta preferisse confondersi con gli abitanti del borgo marinaro e contadino posto fuori le mura e fu in questi luoghi che stupito dall’abilità con la quale le massaie preparavano la specialità, elaborò il doppio strato di pasta con il ripieno di pesce o verdura, la Tiella appunto, da lui considerata “primo, secondo e terzo”, quindi un vero e proprio piatto completo.

Nel 2005, su proposta della Camera di Commercio di Latina, il comune di Gaeta ha attribuito al prodotto il marchio di “Denominazione Comunale d’origine” (De.Co.), la Tiella gaetana.

Non resta che provare la bontà di una delle specialità gastronomiche più famose e deliziose del basso Lazio.