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martedì, 9 Agosto 2022

“The Walk”, la folle impresa di un funambolo al cinema

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Sul grande schermo da giovedì 22 ottobre “The Walk”, la favola vera di un giovane sognatore, il funambolo e visionario Philippe Petit, protagonista di un’impresa storica: passeggiare in equilibrio su un filo d’acciaio tra le Torri Gemelle del World Trade Center a New York. Il film, ultima fatica in 3D del regista americano Robert Zemeckis con protagonista Joseph Gordon-Levitt, prodotto da Sony Pictures e distribuito Warner Bros Italia, è chiamato a far ‘risorgere’ le Twin Towers, cuore della Grande Mela abbattute l’11 settembre del 2001 in un doppio attentato terroristico. Le stesse che per oltre un decennio Hollywood ha in sostanza bannato dalle sue produzioni, figuriamoci ricrearle.

The Walk_21secolo
Locandina “The Walk”

SEMBRA FOLLIA, EPPURE È REALTÀ – La pellicola ricalca l’avventura intrapresa da Petit il 7 agosto 1974 quando, tra stupore e follia, si cimentò nella più incredibile delle imprese artistiche. Quella mattina oltre centomila newyorkesi si ritrovarono a fissare la cima delle Torri Gemelle, da poco concluse, attraversate da un giovane francese che la notte prima era riuscito ad aggirare la sorveglianza e a tendere un filo d’acciaio a 413 metri d’altezza capace di collegare i due mega edifici. Un sogno impossibile, una pazzia, una ‘passeggiata’ in equilibrio che sfida i limiti fisici, le paure e i divieti per superare una sfida senza precedenti.

“The Wolk”, tratto da “To Reach the Clouds” dello stesso Philippe Petit che 8 anni fa conquistò anche il Festival del Cinema di Roma grazie al documentario “Man on Wire – Un uomo tra le Torri” di James Marsh, mette in risalto proprio questo: la genesi di un’ossessione, le enormi difficoltà per organizzarlo e la sua realizzazione. La sfida a quelle torri che il ventenne parigino tramuta nel sogno della sua vita.

The Walk_21secoloUn film ideale per Zemeckis, tra i migliori registi americani degli ultimi 30 anni, abituato a dirigere produzioni così tecniche e complesse dopo i successi di “Ritorno al futuro”, “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, “La morte ti fa bella”, “Forrest Gump”, “Contact” ed altri.

Un’opera che sfrutta nel migliore dei modi il potere della terza dimensione visiva per lasciare tutti a bocca aperta per i suoi incredibili effetti, per il senso di profondità e di prospettiva tra cielo e terra, capace con la sua illusione di bar balzare dalle poltrone direttamente sulla corda tra equilibrio e terrore di cadere giù. Quella corda dal sapore di un sogno che gli spettatori potranno sfiorare e attraversare insieme a Petit, nella fedele riproduzione di quel 7 agosto che trasformò le maestosi torri nel palcoscenico della più grande impresa artistica di tutti i tempi.

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