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lunedì, 4 Luglio 2022

The Lost Gospel, è bufera

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Claudia Camillo
Collaboratore XXI Secolo.

Tra pochi giorni sarà presentato nelle sale della British Library il libro The Lost Gospel scritto dal professore canadese di storia delle religioni Barrie Wilson e lo scrittore israelo-canadese Simcha Jacobovici.

Cosa c’è di strano? Ebbene sembrerebbe che il libro sia nato dallo studio e decodificazione di un manoscritto vecchio di 1450 anni. Il titolo lascia ben poco all’immaginazione: “Il Vangelo Perduto” farebbe presupporre l’esistenza di un Vangelo apocrifo.

Realtà o bufala? Ancora non è ben chiara la situazione, ma ciò che è chiara è la profonda convinzione dell’autenticità del documento da parte dei due studiosi. Il documento in questione è la Storia Ecclesiastica di Zaccaria il Retore, opera scritta in siriano, di cui questo libro potrebbe essere considerato il primo tentativo di traduzione in inglese. Zaccaria il Retore o Zaccaria di Mitilene fu un vescovo cattolico, retore e storico bizantino che ha raccontato la vita di Gesù nel suo manoscritto risalente al  491-518 d.C. Una vita del tutto diversa rispetto a quella che conosciamo grazie agli Atti degli Apostoli della Chiesa Cattolica.

Copertina The Lost Gospel
Copertina The Lost Gospel

In questo libro neocodificato si racconta del presunto matrimonio tra Gesù e Maria Maddalena e, secondo quanto raccontato in questo storico documento, conservato per ben 170 anni alla British Library, avevano anche due figli. Secondo quanto ha spiegato l’autore, la figura della Vergine Maria non sarebbe altri che Maria Maddalena, e quindi non madre bensì moglie di Gesù. A quanto pare all’interno del testo saranno rivelati anche i nomi dei due figli di Gesù e Maria di Magdala.

Questa scoperta è stata attanagliata da critiche, additata come l’ennesimo libro bufala, basato su presunti vangeli apocrifi, come a suo tempo fu criticato e anche piuttosto aspramente Il Codice Da Vinci di Dan Brown. Secondo il Sunday Times, persino la Chiesa Anglicana sarebbe insorta contro ciò che dichiara il fantomatico documento.

Lo scrittore Jacobovici già è stato nell’occhio del ciclone per un libro pubblicato da lui in precedenza, ancora una volta sulla vita di Gesù, intitolato The Jesus Family Tomb, nel quale si faceva riferimento alla possibilità che la Tomba di Talpiot a Gerusalemme contenesse resti di Gesù e della sua famiglia.

La British Library, nonostante abbia dato il consenso per la presentazione, si è del tutto dissociata da ciò che Wilson e Jacobovici dichiarano. A questo proposito, il professore di storia ecclesiastica all’Università di Oxford, Diarmaid Mac-Culloch ha ipotizzato come tutto ciò possa essere stato inventato, poiché la British Library raramente lascia che qualcuno possa accedere a manoscritti antichi e preziosi, invitando i futuri lettori a prendere tutto con le pinze.

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