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martedì, 5 Luglio 2022

TFA: no in graduatorie ad esaurimento

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Mariapaola Ramaglia
Sono laureata in Scienze dell’Educazione e della Formazione e in Economia Aziendale e sono Mediatrice Familiare. Da anni, collaboro con diverse Associazioni che si occupano di difendere i diritti dei minori e sostenere famiglie che vivono situazioni di disagio o sofferenza. Sono socia di un'Associazione, in cui mi occupo di formazione ed essendo appassionata di comunicazione e scrittura, sono anche scrittrice, blogger e web writer.

L’abilitazione conseguita al termine del TFA consente l’accesso alle graduatorie di istituto di seconda fascia, ma non alle graduatorie ad esaurimento (GAE). È quanto ha risposto il Sottosegretario Angela D’Onghia ad un’interrogazione parlamentare che l’On. Giancarlo Giordano ha presentato in merito all’eventuale inserimento degli iscritti ai TFA nella seconda fascia delle graduatorie ad esaurimento.

Il Miur ha così sottolineato che la legge n. 296 del 2006 ha trasformato le graduatorie permanenti in graduatorie ad esaurimento per cercare di risolvere il problema dello storico precariato che caratterizza il mondo della scuola. Per una riapertura delle graduatorie, ci sarebbe bisogno di un intervento normativo e ciò contrasterebbe con questo attuale intento del governo di sanare la situazione di precariato che vivono una buona percentuale di docenti.

D’Onghia ha, infatti, a tal proposito ricordato che, nel rapporto de La Buona Scuola, si fa menzione di un piano straordinario di assunzione che dovrebbe assorbire ed esaurire le graduatorie.

Il Sottosegretario ha anche chiarito che “gli abilitati TFA potranno, comunque, accedere ai futuri concorsi per titoli ed esami, che costituiranno l’unica forma di reclutamento per le immissioni in ruolo dei docenti d’ora in avanti. Ciò in ossequio anche al dettato costituzionale secondo cui l’ingresso nella pubblica amministrazione è consentito solo mediante concorso pubblico. Il Piano governativo de La Buona scuola, peraltro, assicurerà l’effettivo svolgimento dei concorsi a copertura di tutti i posti che si renderanno vacanti e disponibili dall’anno scolastico 2016/2017 in poi, grazie al preventivo esaurimento delle GAE entro il prossimo anno scolastico 2015/2016“.

Alla luce di quanto riferito, il Miur evidenzia che non si verrà a creare nessuna disparità di trattamento.

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