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venerdì, 19 Agosto 2022

Teverola, trovate sigarette in doppifondi auto

Tutti di nazionalità ucraina sono le persona arrestate stamane a Teverola con l'accusa di contrabbando di sigarette dall'Est Europeo.

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Il contrabbando di sigarette ha avuto un’epoca d’oro durante gli anni 70′ e 80′, andando progressivamente a scemare verso la metà degli anni 90, per poi ritrovare, a partire dalla metà del 2000 una nuova ripresa, favorita non solo dalla domanda, sempre vigente dato il consumo di tabacco in Italia, soggetto sempre all’aumento dei prezzi a causa delle accise, ma allo stesso tempo, ha trovato anche nuovi mercati entro cui rifornirsi, nonché nuova forza lavoro da attrarre, soprattutto nel Mezzogiorno, dove l’indigenza e la disoccupazione è costante.

Stamane, proprio le rinomate “bionde”, sono state ritrovate all’interno di un box, che gli uomini del Nucleo operativo Economico-finanziario della Guardia di Finanza , nell’area del Casertano, a Teverola, tenevano d’occhio da circa alcune settimane.

Ubicato sotto un fabbricato, inoltre, nel box è stata ritrovata una mera e propria fabbrica atta alla produzione della manifattura e del confezionamento di tabacco, insieme a tutto l’occorrente per l’estrazione dalle vetture trasportanti dall’est europeo quantitativi enormi di tabacco, importati illegalmente.

Grazie alle segnalazioni e denunce dei residenti nella provincia di Caserta, insospettiti dalle vetture che ruotavano intorno al fabbricato,  le Fiamme Gialle hanno posto in stato di arresto per contrabbando di sigarette alcune persone, di cui una donna, tutte appartenenti all’est europeo, di nazionalità ucraina, avente tra i 25 e 45 anni.

Il blitz della GdF è scattato appena due uomini intenti nel fabbricato, hanno lasciato il deposito in cui fabbricavano il tabacco ed erano dediti a estrarre stecche e pacchetti di sigarette nei doppifondi dell’auto, una Renault Megane con targa tedesca.

Al momento sono finiti in manette quattro uomini e una donna di nazionalità ucraina, intanto proseguono le indagini delle forze dell’ordine per rilevare possibili coinvolgimenti con la criminalità organizzata locale.

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