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lunedì, 30 Gennaio 2023

Il tesoro di San Gennaro torna a Napoli

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Unico al mondo, ammirato da critica e pubblico internazionale, il tesoro per eccellenza dei napoletani è tornato in mostra dal 1° agosto fino al 21 settembre dopo 10 mesi di lontananza. “Il tesoro di Napoli”, nome dell’allestimento, espone in teche speciali e blindate diversi tra i più preziosi gioielli e la Mitra del Santo Patrono della città, il pezzo più spettacolare composto da 3694 pietre preziose realizzato nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia. I preziosi doni votivi resteranno esposti in via Duomo nel Museo del Tesoro di San Gennaro. Nel mese di agosto il Museo potrà essere visitato tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30. L’allestimento si è reso possibile grazie alla piena collaborazione tra la la Deputazione di San Gennaro, presieduta dal Sindaco Luigi De Magistris, e il Museo, al fine di valorizzare un patrimonio unico e di inestimabile valore storico, spirituale, artistico e culturale.

pezzo del Tesro di San Gennaro
pezzo del Tesoro di San Gennaro

Il Polo Museale, situato accanto al Duomo, è la testimonianza unica al mondo che espone patrimoni aumentati nei secoli grazie alla grande devozione popolare dei napoletani. Inaugurato ed aperto al pubblico nel dicembre 2013 grazie a un progetto in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici, alla Soprintendenza Beni Artistici e Storici e cofinanziato tra privati, fondi europei ed istituzioni locali, l’area espositiva è di oltre 700 metri quadrati. Comprende, fra le altre opere, serie di collezioni di ori, gioielli, statue, busti, antichi documenti, tessuti pregiati e dipinti di grande valore che nel corso dei secoli re, sovrani, papi e uomini di ogni ceto e genere hanno donato in devozione al Santo Martire. Presente anche una collezione di 70 argenti realizzati dagli artigiani partenopei, che variano dal 1305 ad oggi, ed una serie di pregevoli capolavori dipinti da Luca Giordano, Massimo Stanzione, Giacomo Farelli e Aniello Falcone.  

Museo del Tesoro di San Gennaro
Museo del Tesoro di San Gennaro

All’interno dell’area espositiva è possibile ammirare le capacità tecniche e inventive di scultori, cesellatori, saldatori e ‘mettitori d’insieme’ napoletani, che nel corso dei secoli hanno realizzato oggetti preziosi e arredi sacri celebri in tutto il mondo. Non è possibile però quantificare il valore del tesoro, che in termini artistici e cultura è inestimabile. Tutti i capolavori custoditi sono la dimostrazione esemplare di un popolo non ricco ma straordinario, radicato in una fede millenaria, in quella speranza che non muore mai. Sono la dimostrazione d’un popolo composto da artisti che nel corso della storia della città partenopea hanno tramandato, tra arte e ingegno, l’amore per la propria terra anche attraverso un dono al Patrono Gennaro, il Santo dal miracolo del sangue sciolto, atteso da tutti come la notizia più bella e positiva dell’anno. E’ la piena devozione in chi, dall’Alto, si preoccupa di proteggere il bene dei fedeli spesso feriti nella propria dignità. Da sottolineare anche il lavoro svolto da parte della Deputazione, che è riuscita, grazie anche alla grande devozione e rispetto della popolazione, a salvare da saccheggi e tentativi di furti il prezioso tesoro che giunge a noi integro sin dal XIV Secolo.

Immagini tratte da: www.mostrasangennaroroma.it

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