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venerdì, 21 Gennaio 2022

Terrore in Pakistan, vittima una bambina di 9 anni

Nuovo terribile delitto quello commesso in Pakistan, dove una bimba di 9 anni è stata condotta all'interno di un cimitero, percossa, violentata e uccisa a colpi di pietra dopo essere uscita da scuola. Colpevole un 21enne.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Pakistan, arrestato un uomo per aver percosso, stuprato e ucciso una bambina di 9 anni. L’uomo ha condotto la piccola all’interno di un cimitero, dove è stato rinvenuto il cadavere esanime.

Il delitto si è verificato dopo solamente 24 ore da un altro orribile evento, in grado di sconvolgere tutto il pianeta, quello di Faryal, bambina di 3 anni che ha avuto la stessa sorte, è stata violentata, ammazzata, in seguito il suo cadavere è stato abbandonato all’interno di un fosso.

Il corpo esanime della piccola Manahil, è stato ritrovato il 28 dicembre, presso il cimitero di Noshera, secondo quanto fatto emergere dalla polizia pachistana.

Nuovo orrore all’interno del Paese asiatico, orrore ribadito anche dal ritrovamento, all’interno di una scarpata ad Abbottabad, del corpo di Faryal, altra piccola vittima di violenza fisica e sessuale di soli 3 anni.

Un ufficiale della polizia locale, Muhamad Ali Gandapur, un, ha affermato in una dichiarazione ufficiale, che è stato arrestato, per il delitto, uomo di 21 anni che ha confessato il delitto della piccola Manahil, mentre alcun arresto è stato confermato per il caso della piccola Faryal.

La scomparsa di Manahil aveva generato una denuncia da parte dei genitori, avvenuta alcune ore prima del ritrovamento, la scomparsa è stata notificata infatti alle 22 di giovedì, ma il ritrovamento è avvenuto solamente venerdì mattina.

La giornata della bambina era iniziata in maniera usuale, la piccola si era recata presso la scuola religiosa che frequentava, senza però fare più ritorno a casa.

Scattato l’allarme dei genitori.

La bambina è stata trattenuta proprio sulla strada del ritorno a casa da parte dei suoi aggressori, i quali l’avrebbero intercettata dopo l’uscita da scuola.

Portata in una zona appartata, l’hanno percossa, torturata, hanno abusato di lei e poi l’hanno finita a sassate.

Confermato lo stupro grazie agli esami post-mortem.

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