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lunedì, 30 Gennaio 2023

Terremoto Napoli: via Benitez e Bigon

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Raffaele Romano
Collaboratore XXI Secolo. Iscritto alla facoltà di Scienze Politiche e aspirante giornalista pubblicista. Motivato da un forte interesse riguardante il mondo delle "news" in ogni tipo di settore e campo. Fin dall'adolescenza, molto attratto dal giornalismo e dall'idea di ricoprire in futuro, ruoli più affini a tale sogno.

Conferenza stampa a Castelvolturno per Rafa Benitez e Aurelio De Laurentiis. Conferenza stampa voluta dai due per annunciare l’addio del tecnico spagnolo da Napoli dopo la partita di domenica sera contro la Lazio. Di seguito tutte le dichiarazioni dei due protagonisti.

L’ufficio stampa del Napoli lascia la prima parola a Rafa Benitez che annuncia il suo addio: “Due anni fa ho firmato un contratto con il Napoli che terminerà dopo la sfida di domenica sera importantissima contro la Lazio. Il mio ciclo dopo ben due anni a Napoli quindi è finito. E’ molto triste per me lasciare Napoli. E’ una città che mi ha fatto stare bene e ho avuto tanto affetto. Io ho voluto finire bene come ho fatto al Chelsea e ho fatto di tutto per vincere qui a Napoli. La mia famiglia è stata la chiave del mio addio. Aurelio ha fatto di tutto per trattenermi ma ho seguito la via della famiglia. Io credo che abbiamo fatto moltissimo, siamo arrivati ad un passo dalla finale dell’Europa League e con la vittoria della Supercoppa ora domenica ci giochiamo l’accesso alla Champions League. Gli errori li abbiamo fatti ma ripeto la stagione è stata buona. Ora il mio obiettivo è solo quello di domenica, e cioè battere la Lazio. La crescita di questa squadra avverrà sicuramente il prossimo anno, le basi ci stanno. Ora ho solo bisogno di stare un pò con la mia famiglia, poi tutti insieme penseremo al nostro futuro familiare e non. Mi manca molto mia moglie e le mi figlie. Anche loro sono rimaste male per il mio addio a Napoli, poichè è una delle città più belle del mondo”.

Aurelio De Laurentiis prende la parola: “Due anni fa ho raggiunto Benitez a Londra e mi ha colpito la sua internazionalità. E’ un grande uomo  e un grande allenatore. Ma non ci sarà nessun opzione per un altro anno come è successo lo scorso maggio. Ora bisogna rifondare, ma rifondare non vuol dire vincere lo scudetto. A luglio ho fatto un errore dicendo che vincevamo lo scudetto. Ma mi sono vestito da ultras, da tifoso. Io sono molto soddisfatto poichè per il sesto anno consecutivo siamo l’unica squadra ad andare ancora una volta in Europa. Io non mi sono mai tirato indietro infatti abbiamo chiuso con 20 milioni in uscita. Ora il 31 maggio presenterò il progetto per lo stadio San Paolo e per questo progetto investirò soldi miei. E inoltre, sto cercando dei posti per creare una cantera per i giovani che sono il nostro futuro. Andrà via anche Riccardo Bigon. Lui è un uomo del nord e vuole avvicinarsi vicino casa. Non potevo assolutamente dirgli di no dopo sei anni. Io sono felicissimo per aver avuto alla mia corte “l’ispanico” Rafa Benitez che ha sempre mantenuto la calma sempre, è un grande uomo. Per me è un grande onore veder Benitez accostato al Real Madrid, vuol dire che ancora una volta ho fatto una scelta giusta portandolo a Napoli”. 

Intanto un giornalista presente in salta stampa ha chiesto di Montella al presidente De Laurentiis che non ha risposto cambiando argomento. Un segno verso il nuovo allenatore? A breve ne sapremo di più.

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