Un tentativo di truffa degenerato in aggressione e terminato con un arresto: questo è quanto accaduto in Piazza Garibaldi a Napoli, a due ragazzi che hanno rifiutato la famosa truffa del pacco. Usanza tipicamente partenopea (famosa e stereotipata quasi quanto la pizza e il mandolino) quella di proporre ai malcapitati, spesso ingenui turisti, l’acquisto di cellulari, pc, tablet e svariate diavolerie elettroniche, finendo per rifilargli dei pacchi contenenti solo carta, o materiali dal peso equivalente agli oggetti proposti.
In passato videoregistratori, stereo per l’auto e macchine fotografiche venivano sostituiti da mattoni per fare volume e dare l’illusione che ci fossero realmente all’interno delle confezioni. L’abile truffatore con una mossa veloce prima mostra la merce, poi la ripone in una custodia diversa da quella che porge subito dopo al potenziale acquirente, il tutto senza farsene accorgere, con maestria da illusionista. I due giovani sono stati avvicinati dal venditore ma essendo a conoscenza delle dinamiche della truffa, si sono defilati, scatenando la reazione del truffatore che li ha aggrediti facendoli scappare via.
Nella fuga i ragazzi hanno incontrato una pattuglia di poliziotti ai quali hanno raccontato l’accaduto. Poco dopo sono state fermate due persone tra le quali un pluripregiudicato, successivamente arrestato con l’accusa di tentata truffa, minacce, estorsione e aggressione e attualmente rinchiuso a Poggioreale. Le due vittime dell’aggressione sono in prognosi di 10 giorni presso l’ospedale Loreto Mare di Napoli.