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lunedì, 30 Gennaio 2023

Tensione a Pomigliano, affissi manifesti di Sgarbi

Pomigliano D'Arco, Napoli, 6 Febbraio, apparsi manifesti ritraenti la testa di Vittorio Sgarbi mozzata su un corpo di capra. Il manifesto riporta, sotto l'effige, la scritta ''Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che è sempre Pasqua?''. Nella stessa serata incubi si attendeva l'arrivo del critico candidato del centrodestra.

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Emanuele Marino
Giornalista pubblicista, nonché studente universitario iscritto alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II

Vittorio Sgarbi ha ricevuto una spiacevole accoglienza a Pomigliano D’Arco, dove è candidato alla Camera nel collegio uninominale di Acerra/Pomigliano D’Arco, e dove ieri sera si è tenuta una manifestazione elettorale, presso il cinema-teatro Gloria.

Il candidato è stato accolto da manifesti che ritraggono il suo volto su una testa di agnello con corna uscenti dalla testa.

L’atto non è stato anonimo, ma riporta delle firme ben precise, Si Cobas Fca, Collettivo 480HM.

Il testo riportato è di chiara e semplice comprensione “Sgarbi a Pomigliano? Cercano altri agnelli sacrificali, ma credono che è sempre Pasqua?”.

Lo staff del critico d’arte e attuale assessore regionale siciliano alla Cultura, hanno definito il gesto come un atto di satira politica, ciò non esclude la preoccupazione nei riguardi del critico d’arte, massima attenzione da parte delle forze dell’ordine riguardo l’episodio.

Sgarbi ha prontamente replicato, tramite il proprio ufficio stampa, rilasciando una lunga dichiarazione. In primo luogo, egli definisce i manifesti come “una evidente intimidazione, ancor più grave perché proveniente da soggetti collaterali al Movimento 5 Stelle.

Prosegue poi con una sorta di appello “Chiedo pertanto alle forze dell’ordine, ed in particolare alla Digos,  oltre a garantire il regolare svolgimento delle iniziative elettorali, d’identificare gli autori materiali di questa intimidazione, nonché gli ispiratori politici, e di verificare se tra di loro vi sono soggetti che abbiano collegamenti con appartenenti alla camorra. Mi auguro che “Giggino” di Maio abbia parole di condanna. Attendo una sua presa di posizione inequivocabile”.

la nota prosegue poi con un congedo contenente un chiaro attacco politico “Già sul web, ed in particolare sul mio profilo Facebook con una strategia inequivocabile e una regia chiarissima, i 5 stelle tentano di avvelenare il confronto politico anche con minacce di aggressioni fisiche. Frotte di replicanti grillini si riversano sui miei profili social con il solito corollario di nobili pensieri politici: “munnezza”, “ammazzati”, “merda”, “bastardo”, “ti veniamo a prendere”. Poco male. Gli elettori avranno ancora una volta chiari quali siano i nuovi barbari che si nascondono dietro le facce apparentemente innocue dei vari Di Maio e compagni”

 A dare una spiegazione riguardo i manifesti è stato Mimmo Mignano, guida del movimento dei Cobas.

Il quale ha rilasciato una dichiarazione nella quale afferma che “Per anni i servi sciocchi dei padroni hanno portato al macello migliaia di operai. Questi sono complici e colpevoli della desertificazione di Pomigliano. A questa gente che viene qui a chiedere ancora voti e pensa di trovare ancora agnelli sacrificali, non li troveranno.” Ha poi aggiunto “Noi stiamo facendo una campagna per il non voto. Noi Sgarbi non lo vogliamo e gli abbiamo fatto questo regalo”.

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