Tempesta Jonas: America in tilt

TempestaJonas_21secolo
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La tempesta Jonas si è abbattuta sulle coste orientali degli Stati Uniti e, per il momento, la sua furia ghiacciata non accenna a placarsi. Purtroppo, nonostante le immagini che invadono il web raccontano di un’America da bianco Natale, ci sono stati diversi disagi nello stato di New York, così come in Arkansas, Kentucky, Ohio, Tennessee e Virginia.

Nella città di New York, la vita si è fermata: negozi chiusi, metropolitane inagibili e sulle strade possono sostare soltanto veicoli adibiti alla sicurezza, polizia e spalaneve. Le persone sono costrette a restare in casa, anche perché all’esterno la situazione è difficile da tenere sotto controllo. Il bilancio delle vittime della tempesta Jonas è salito a 19 morti.

Alcune persone sono venute a mancare per infarto, dopo aver tentato di liberare la strada davanti casa piena di neve, mentre molte altre sono state vittima di incidenti stradali. Proprio a causa dell’inagibilità e della pericolosità delle strade, è stato consigliato di evitare viaggi in automobile: molte, infatti, sono rimaste ferme e immobilizzate dalla neve, per cui i soccorsi sono dovuti intervenire a liberare le persone dagli autoveicoli, dando loro cibo, bevande e qualcosa con cui scaldarsi.

Quasi 9mila voli sono stati cancellati, da e per l’America, e persino l’aereo del Capo del Pentagono Carter è stato costretto ad atterrare in Florida, anziché a Washington. Una nave da crociera al largo delle Bahamas ha ricevuto l’ordine di restare al largo un giorno in più, perché anche i porti della città di Baltimora sono stati resi inagibili dai cumuli di neve di Jonas.

Pare che i disagi causati da questa tempesta di neve siano addirittura peggiori dell’uragano Sandy del 2012, e ancora non è finita qui. Infatti, si prevede che fino a domenica prossima potrebbe cadere ancora altra neve, causando ulteriori disagi agli 82 milioni di americani costretti in casa in queste ore.

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