Teatro Stabile sui social, produzione dal 2003 ad oggi Parte l'iniziativa "Memorie d'archivio" a partire da Napoli Milionaria di Eduardo de Filippo

Il Teatro Stabile di Napoli si attiva attraverso i social per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Com’è noto, in questo periodo, sono sospese quasi tutte le attività. Luoghi di aggregazione e assembramento sono impraticabili per un periodo di tempo non definito. Inevitabilmente anche le attività dei teatri sono state annullate e in qualche modo si sono dovuti reinventare.

È il caso del Teatro Stabile di Napoli che, attraverso la propria pagina Facebook (Teatro Stabile Napoli), ha ideato l’iniziativa “Memorie d’archivio”. Una sorta di viaggio nel tempo per rivivere le produzioni dello Stabile dal 2003 ad oggi, attraverso contenuti fotografici e citazioni di testi.

Si parte con lo spettacolo “Napoli  Milionaria” di Eduardo De Filippo, vero e proprio pilastro della commedia napoletana, e la celebre frase “Addà passà a nuttata”. Tra l’altro espressione simbolica adatta per questo periodo, se interpretata in senso lato.

Inoltre il teatro, attraverso il proprio profilo Instagram (teatrostabilenapoli) e della scuola di teatro (Scuola Teatro Stabile Napoli), ha aderito alla campagna #iorestoacasa e #teatroacasa. Infatti saranno pubblicati dei monologhi da parte degli allievi della scuola del teatro.

Sono tutte iniziative ammirevoli. Un modo per far sì che la cultura entri nelle case della gente, non potendo essere altrimenti. Un modo alternativo per continuare le attività del teatro e non subire questa situazione di stallo.

Certo, andare in teatro ha un fascino particolare. Come disse David Lynch: “Quanto è magico entrare in un teatro e vedere spegnersi le luci. Non so perché c’è un silenzio profondo. Ed ecco che il sipario inizia ad aprirsi. Forse è rosso, ed entri in un altro mondo”. 

Speriamo che quel sipario si apra presto per tutti noi e che si possa tornare alla vita normale nel più breve tempo possibile. In questo momento conta essere uniti per uscirne da questa emergenza, dopodiché sarà ancora più bello riaggregarci e sorridere insieme.

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