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martedì, 18 Gennaio 2022

Teano: incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II

In questo incontro, Garibaldi consegnò nelle mani del re il regno conquistato, allontanando così i sospetti di slealtà nei confronti  della monarchia.

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Teano, piccolo comune in provincia di Caserta è stata scenario di un importante  incontro tra il re Vittorio Emanuele II e Garibaldi.

Questo incontro si ebbe il 26 ottobre 1860.

Garibaldi aveva combattuto contro le truppe borboniche nella vallata del fiume Volturno. Qui, la lotta durò due giorni e ci fu la sconfitta dei borbonici, costretti a ripiegare.

Successivamente, a Teano si incontrarono Vittorio Emanuele II e Garibaldi.

Teano è un piccolo comune in provincia di Caserta in Campania e  dato questo famoso incontro è considerato la culla dell’unità di Italia.

Infatti, il re Vittorio Emanuele II invase le Marche e l’Umbria e poi incontrò Garibaldi a Teano.

In questo incontro, Garibaldi consegnò nelle mani del re il regno conquistato, allontanando così i sospetti di slealtà nei confronti  della monarchia.

Tuttavia, il re non ricambiò la fedeltà.

Infatti, i piemontesi furono diffidenti verso i garibaldini e respinsero la proposta di Garibaldi di integrare volontari nell’esercito  regolare con il grado raggiunto nel corso della vittoriosa spedizione.

Il 7 settembre 1860, quando Garibaldi entrò a Napoli, il re Francesco II, da poco sul trono, si rifugiò nella fortezza di Gaeta.

La fuga del re Francesco II a Roma, determinò la fine del dominio borbonico nell’Italia meridionale dopo 120 anni.

All’inizio del 1861 il Piemonte controllava un territorio vastissimo e il 18 febbraio 1861 si riunì a Torino il primo Parlamento italiano.

Il primo Parlamento italiano approvò la legge in base alla quale il 17 marzo 1861, Vittorio Emanuele II assumeva “per sè  e per i suoi successori il titolo di re di Italia per grazia di Dio e per volontà della nazione“.

Quindi, si accontentarono i conservatori che volevano Vittorio Emanuele II “re di Italia per grazia di Dio” e i democratici, che esigevano di vedere affermata la sovranità popolare.

Infine, il 17 marzo 1861 ci fu la proclamazione del regno di Italia.

 

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