Tav, “l’analisi non è il Vangelo”

Secondo il documento diffuso dall'esecutivo, l'analisi di costi e benefici risulta essere negativa. Il Commissario Tav afferma "Numeri per far contento il padrone", il ministro Toninelli ribatte "Deciderà il governo"

Subito dopo la realizzazione e la diffusione dell‘analisi del governo riguardante i costi ed i benefici della Tav, giungono i primi commenti da parte degli esponenti dei vari partiti politici.

“Pensare di non realizzarla non la ritengo un’ipotesi percorribile.” afferma il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, secondo cui l’analisi effettuata è solo “un’analisi tecnica come altre, non è il Vangelo”.

“Prima di mandare a monte la Tav ci penserei bene, e comunque l’ultima parola in questo caso spetterebbe ai cittadini. devo leggere l’analisi prima di commentarla. A noi ha lasciato straniti che la avesse prima il governo francese che i ministri della Lega o il gruppo parlamentare, ma non l’ho ancora letta. Dai resoconti dei giornali pare che la voce più consistente dei costi sia il mancato introito di pedaggi e accise sui carburanti: osservo che se siamo ecologisti e dunque vogliamo spostare le merci dalla gomma alla rotaia, mi sembra strano che come danno si calcoli il mancato gettito autostrade e benzina. La voglio leggere, la paragoneremo ad analisi costi benefici fatte negli anni passati”, continua Molinari.

Secondo, invece, il Comitato francese l’analisi sarebbe troppo di parte, come afferma apertamente il Comitè Transalpine Lyon-Turin.

Secondo quest’ultimo “minimizzando i benefici ambientali colossali, Ponti iscrive nella colonna dei costi il mancato introito che rappresenterebbe per lo Stato italiano una diminuzione importante delle tasse sul carburante e dei pedaggi autostradali. Per sintetizzare, meno ci saranno mezzi pesanti e auto sulle Alpi, più il rapporto costi-benefici sarà negativo.”

Secondo il Commissario Tav invece, l’analisi sarebbe solamente una truffa, studiata minuziosamente con l’unico obbiettivo di far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone. Per farlo sarebbero stati gonfiati i costi, anche in maniera molto ampia, sottovalutando altresì i benefici ambientali e sociali derivanti.

“Come ciascuno adesso può vedere da sé, i numeri dell’analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi. La valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall’analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia. La decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al governo stesso nella sua piena collegialità”, così commenta il ministro delle infrastrutture e trasporti, Danilo Toninelli.

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