Tav, Conte: “Il governo è per il sì”

Opposizioni riguardo la decisione da prendere in materia Tav, Conte afferma su Facebook: "Nuovi finanziamenti europei, non farla costerebbe più che realizzarla. Ma il Parlamento è sovrano"

Dal premier Conte giunge il via libera alla Torino-Lione. Il premier espone le proprie posizioni riguardo la Tav tramite un post Facebook. 

Il ragionamento di Conte parte dal fatto che egli non crede che tale opera “serva all’Italia”, così come aveva già affermato,  spiegando che da allora non risulta essere mutato nulla 

“Sono intervenuti fatti nuovi di cui dobbiamo tenere conto, nella risposta che venerdì il governo dovrà dare per evitare la perdita dei finanziamenti europei. L’Europa si è detta disponibile ad aumentare il finanziamento. Per la tratta nazionale l’Italia potrebbe beneficiare del finanziamento del 50 per cento. Ulteriori finanziamenti saranno disponibili grazie all’impegno del ministro Toninelli, che ringrazio pubblicamente”, afferma, spiegando ulteriormente che  “il 18 giugno 2019 la Francia si è espressa a favore dell’opera. Se volessimo bloccare l’opera non lo potremmo fare, condividendo questo percorso con la Francia. Non potremmo confidare sul mutuo dissenso degli altri protagonisti, Francia e Europa. A queste condizioni solo il Parlamento potrebbe adottare una decisione unilaterale viste anche le leggi di ratifica adottate dalle Camere. La decisione di non realizzare l’opera non comporterebbe solo la perdita dei finanziamenti, ma anche tutti i costi derivanti dalla rottura dell’accordo con la Francia. L’impatto finanziario per l’Italia è destinato a cambiare per l’apporto della Unione europea e potrebbe ulteriormente ridursi con la Francia. Il governo italiano è impegnato con la massima attenzione per questo nuovo riparto che non è ancora garantito. I fondi europei sono soltanto per il Tav, non realizzarlo costerebbe molto più che completarlo. Lo dico pensando all’interesse nazionale, unica stella polare di questo governo. Questa è la decisione del governo, ferma restando la sovranità del Parlamento. Non farla significherebbe pagare i costi per la rottura dell’accordo con la Francia”

Immediatamente è tuonata la reazione di Matteo Salvini, il quale afferma che “la Tav si farà, come giusto e come sempre chiesto dalla Lega. Peccato per il tempo perso, adesso di corsa a sbloccare tutti gli altri cantieri fermi!”.

Luigi Di Maio resta su posizioni diametralmente opposte, seppur non esprimendosi apertamente.

“Rispetto Conte, ma per il Movimento 5 Stelle l’opera è dannosa. Si esprimano le Camere. Sarà il Parlamento a dover decidere se è più importante la tratta Torino-Lione, cioè se è più importante fare un regalo ai francesi e a Macron, piuttosto che realizzare, ad esempio, l’alta velocità verso Matera, capitale europea della cultura, o la Napoli-Bari. Negli ultimi giorni abbiamo ricevuto attacchi fantasiosi, letto ricostruzioni farneticanti di una nostra presunta alleanza in Europa col Pd. Tutto falso. Pura diffamazione. Ma fra non molto potremo vedere con i nostri occhi chi decide di andare a braccetto con Renzi, Monti, Calenda, la Fornero e Berlusconi. Il Parlamento restituirà a tutti la verità dei fatti. Noi non molleremo mai. Noi non lasceremo mai il Paese a questa gente, afferma Di Maio.

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