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mercoledì, 6 Luglio 2022

Tutto quel che c’è da sapere sulla TASI

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Entro il 16 giugno gli Italiani sono chiamati a pagare una nuova tassa, la new entry in tema d’imposte del 2014 si chiama TASI (Tassa sui Servizi Indivisibili – ndr) e spetterà ai vari Comuni di appartenenza stabilire le aliquote; tempo fino all’autunno, tutti sono chiamati a controllare il sito del proprio Comune per visionare quanto effettivamente bisogna pagare.

La Tassa sui Servizi Indivisibili spetta a tutti i proprietari di immobili, compresi i possessori della ‘prima casa’; la TASI in pratica si sostituisce all’Imu della prima casa; per gli altri immobili invece viene aggiunta a essa. Lo Stato ha fissato le aliquote massime e minime applicabili lasciando però un margine di libertà ai Comuni nel fissare sconti o agevolazioni in base al reddito, alla metratura della casa o alla condizione socio-sanitaria. La base imponibile per la nuova tassa è identica a quella dell’Imu: bisogna ricalcolare del 5% la rendita catastale e moltiplicarla per 160. Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze vengono rese esplicite le linee guida fissate dallo Stato per calcolare l’importo della TASI: per la prima casa l’aliquota minima è dello 0,1%, quella massima può arrivare invece allo 0,25%; i Comuni successivamente possono alzarla di un ulteriore 0,08%, portandola allo 0,33%. Per gli altri immobili la somma dell’aliquota non può superare l’1,06%; anche in questo caso i Comuni d’appartenenza possono applicare uno 0,08% aggiuntivo portando la tassazione all’1,14%. Importante è precisare che lo 0,08% deve essere dilazionato tra le prime e le seconde case in quanto i Comuni non possono alzare etrambe le aliquote di questa percentuale.

Sempre più tasse
Tasse

Anche le scadenze per il pagamento della tassa TASI sono le stesse dell’Imu: la prima rata di acconto dev’essere pagata entro il 16 giugno e il saldo totale dovrà essere estinto entro dicembre. Se però i Comuni  non avranno ancora deliberato le nuove aliquote, il pagamento della rata slitterà al 16 settembre. Inoltre vi è in discussione un nuovo emendamento che dovrebbe far slittare il pagamento della tassa al 16 ottobre per le prime e le seconde case nei Comuni che non avranno deliberato ancora le aliquote per i cittadini. Agli Italiani quindi non resta che monitorare costantemente il sito del proprio Comune di residenza, in attesa che nelle prossime settimane vengano pubblicati tutti i dovuti chiarimenti. Ad ogni modo diversi Comuni invieranno direttamente nelle case dei contribuenti i modelli F24 già compilati per essere utilizzati per il pagamento della tassa. Per il versamento dell’imposta il codice tributo da usare per l’abitazione principale e relative pertinenze è il 3958; per gli altri immobili è il 3961. Per pagare è possibile utilizzare il conto corrente postale valido per tutti i Comuni italiani: 1017381649.

Per quanto concerne il Comune di Napoli, il dirigente preposto Bencivenga, informa che per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi agli uffici in Corso Arnaldo Lucci, sportelli aperti al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.00 e dalle ore 15.30 alle 18.30; oppure telefonare agli appositi numeri telefonici consultabili direttamente sul sito del Comune di Napoli.

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