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lunedì, 6 Febbraio 2023

Tamponi: quando eseguire i test per scoprire se si è stati contagiati

Regole da seguire nel caso si fosse entrati in contatto con un positivo

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L’ultimo decreto emanato dal governo per contenere la pandemia, come sappiamo, ha modificato tante regole e creato una distinzione tra vaccinati, vaccinarsi con dose Booster e coloro che hanno deciso di non vaccinarsi. Queste nuove regole riguardano anche i tempi e i modi per sottoporsi ai tamponi, molecolari o rapidi, per scoprire se si è positivi.

Come è ormai chiaro è cambiata la stessa definizione di contatto stretto, quelli cioè a rischio maggiore, in base a se si ha concluso il ciclo vaccinale, se si hanno almeno due dosi o si è guariti da un tempo inferiore ai 120 giorni, o nel caso in cui non si è assolutamente stati vaccinati.

Il cambio di questa definizione porta irrimediabilmente ad un cambio di strategia anche per quanto riguarda i tamponi molecolari e rapidi per stabilire se una persona è positiva oppure no.

Contatto stretto è ritenuto un convivente, chiunque abbia avuto un contatto fisico diretto con un positivo, che sia stato in contatto con lui per più di 15 minuti a meno di 2 metri di distanza senza mascherina e in un ambiente al chiuso, un operatore sanitario che non fosse provvisto di adeguati dispositivi di protezione, il passeggero in treno  o in aereo seduto a meno di 2 posti di distanza, i compagni di viaggio e così via.

Ma quando bisogna fare il tampone e  chi deve farlo necessariamente?

Non sarà necessario sottoporsi a un test covid per coloro che hanno terminato il ciclo vaccinale con dose Booster, o il ciclo vaccinale primario o guariti da covid negli ultimi 120 giorni, se entrato in contatto stretto con un positivo, tranne in caso di sintomatologia covid. Obbligati invece al tampone i non vaccinati.

Invariate le regole per le persone affette da covid-19, conviventi con un non positivo, negli spazi domiciliari.

Coloro che vivono con una persona positiva, indipendentemente dalla somministrazione delle dosi vaccinali, devono comunque rispettare le regole spesso ricordate negli ultimi due anni. Evitare contatti stretti con il positivo, non consumare preferibilmente i pasti insieme, arieggiare spesso gli ambienti, se è possibile limitare al massimo gli spazi comuni, e indossare sempre una mascherina di tipo ffp2.

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