Storia del pesce d’aprile

E’ noto in tutto il mondo come il giorno del pesce d’aprile, quello in cui ogni scherzo è lecito. Nel primo giorno del nuovo mese è battaglia fra amici, parenti, nel privato e nel pubblico, dove i media si sfidano per organizzare la burla più colossale. Non tutti però possiedono senso dell’umorismo. Lo scherzo, seppur ‘legittimato’, potrebbe non risultare gradito.

La tradizione del pesce d’aprile, seguita in diversi paesi del mondo, consiste in uno scherzo da mettere in atto il primo giorno di aprile. Lo scherzo può essere anche molto sofisticato e ha lo scopo di creare imbarazzo nelle vittime, in altri casi è solo un sistema per divertirsi fra amici. Le origini non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all’equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell’adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture distanti come l’antica Roma e l’India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1º aprile, prima che la riforma di papa Gregorio XIII lo spostasse indietro al 1º gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull’origine dell’usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti denominandola poisson d’Avril, per l’appunto pesce d’aprile.

E’ datato primavera del 40 a.C. uno dei pesci d’aprile più celebri della storia, quando Cleopatra sfidò Marco Antonio in una gara di pesca. Per non sfigurare agli occhi della sua amata, ordinò a un servo fiduciario di attaccare di nascosto il pesce più grosso al suo amo. La regina d’Egitto, scoperto per tempo il piano, lo fece a sua volta sostituire con uno finto e molto vistoso. Un’altra possibile origine dello scherzo viene accostata alla data della morte di Gesù, che secondo il calendario Gregoriano avvenne il 1º aprile del 33 d.C. I nemici del cristianesimo potrebbero aver adottato questa data per burlarsi dei cristiani. Il pesce potrebbe essere stato preso dall’usanza dei primi cristiani di farsi riconoscere con il segno del pesce, il cui nome in greco formava l’acrostico per Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore (ICHTYS).

Questa giocosa ricorrenza viene legata anche allo zodiaco: qualsiasi evento accaduto in questa data era relazionato al fatto che il sole lasciava la costellazione dei pesci. Da qui l’usanza di festeggiare in modo insolito che, diffusasi in tutto il mondo, ha assunto connotazioni differenti nei vari paesi. I francesi, ad esempio, utilizzano simbolicamente l’immagine del sole nel suo passaggio dal segno dei pesci a quello dell’ariete; gli anglosassoni definiscono questa giornata con l’espressione april’s fool day, letteralmente il giorno dello sciocco di aprile, utilizzando la parola fool che indica il folletto delle corti medievali; nella Scozia delle highlands ha invece una curiosa appendice nel taily day, ovvero giorno delle natiche, durante il quale ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati un cartello con la scritta kick me (dammi un calcio).

Sono numerosi i mass media che negli anni hanno deliberatamente diffuso pesci d’aprile, persino giornali e televisioni notoriamente serie hanno fatto comparire notizie corrette rivelatesi alla fine clamorose bufale. Fra i tanti scherzi particolarmente riusciti, alcuni hanno involontariamente anticipato i tempi dimostrando che anche un piccolo fondamento di verità costruisce notizie che tutto sembrano tranne che fasulle. E questo il caso di una tv britannica, che verso la fine degli anni 80 in una trasmissione per ragazzi presentò il chippy, uno speciale walkman che poteva contenere centinaia di canzoni grazie ad un microchip. Una decina d’anni dopo fu ideato uno degli oggetti di uso comune in tutto il mondo: il lettore MP3.

Insomma, un po’ ovunque, in Europa e nel mondo, quella del pesce d’aprile è una sottile evasione e un modo per sdrammatizzare gli eventi prendendo la vita con più leggerezza. Il pesciolino più dispettoso che si conosca sta già mietendo le sue vittime nei social network, in cui i naviganti si scambiano immagini decisamente all’insegna del sorriso. Il 1º aprile, in fin dei conti, il giorno in cui tutti possono dire o fare qualcosa di sordido per poi esclamare ‘pesce d’aprile!’ con un sorriso smagliante, è di sicuro terapeutico.

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