Stop al Viagra con le nuove terapie hi-tech

Con onde d'urto, chewing-gum dell'amore e gel, l'alta tecnologia irrompe anche nel campo della sessualità

Addio alle vecchie abitudini: a fornire il famoso “aiutino” agli uomini alle prese con problemi vari di disfunzione erettile, non saranno più Viagra ed altre pillole miracolose, ma onde d’urto, oral film e gel, nuove cure hi-tech che promettono notevoli vantaggi.

Niente rischio di contraffazione e più sicurezza dal punto di vista della salute, come spiegano gli esperti della Società Italiana di Andrologia (Sia). Troppi infatti i danni per chi finora era abituato a gestire questi problemi affidandosi al fai da te, o peggio, all’acquisto di prodotti online di dubbia provenienza, il cui consumo talvolta arrecava conseguenze anche molto serie.

Con l’ausilio delle onde d’urto emesse da macchinari sempre più sofisticati, da oggi sarà possibile migliorare una disfunzione erettile nel 70% dei casi: a bassa intensità e indolori, con 6 sedute da circa 10 minuti, sono in grado di ripristinare una buona sessualità in pazienti con disfunzione erettile di grado lieve o medio con una causa organica (in Italia un milione di persone, un terzo del totale dei casi). Completo il recupero per il 28% dei pazienti, come dimostrato da uno studio Sia su oltre 100 pazienti che non rispondevano alle pillole. Secondo gli esperti, queste onde avrebbero il vantaggio di offrire un risultato duraturo contro l’impotenza.

Gli oral film, detti “chewing-gum dell’amore”, hanno effetto rapido e le vendite sono schizzate già ad un milione nel 2018: si tratta di farmaci “ad alta tecnologia” da assumere al momento facendoli sciogliere sulla lingua, evitando il passaggio nello stomaco e nel fegato che può distruggere una gran quantità di farmaco. Il successo del chewing-gum dell’amore, secondo gli andrologi, è dovuto alla rapidità d’azione, alla possibilità di assunzione con il cibo ed ai minori effetti collaterali.

Infine, il gel intrauretrale, da utilizzare localmente poco prima del rapporto sessuale, è ottimo per chi non può assumere le pillole a causa dei possibili effetti collaterali.

“Tutti questi trattamenti hanno sempre alla base un processo tecnologico innovativo e stanno riscuotendo grande successo da parte della comunità scientifica – osserva Alessandro Palmieri, presidente Sia – lo dimostrano i 37 studi sull’argomento, di cui 7 in Europa”.

Il fulcro della questione è che “non c’è una soluzione unica per tutti, ma grazie alle innovazioni tecnologiche tutti potranno trovare quella giusta per sé, ovvero ritagliata sulle proprie esigenze”, precisa Palmieri.

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